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Addio romanticismo francese: la 2CV perde il trono del collezionismo d’oltralpe

Eliminate senza appello anche la Citroën Méhari e la Renault 4. Sparite, sostituite dalla Citroën DS e dalla Chevrolet Corvette.

citroen 2cv

La Citroën 2CV ha perso il trono. Non stiamo parlando di una tempesta di mercato, non è un crollo improvviso, ma il potere delle Porsche 911 che avanza, inesorabile, su un segmento che per decenni ha celebrato il mito dell’auto popolare.

Il barometro 2026 di Classic Expert, presentato a Rétromobile, sancisce ufficialmente la fine di un’era. La mitica utilitaria francese, icona di semplicità e resistenza, viene relegata al secondo posto. Al suo fianco, eliminate senza appello, la Citroën Méhari e la Renault 4. Sparite, sostituite dalla Citroën DS e dalla Chevrolet Corvette. Il collezionismo si fa improvvisamente più selettivo, più esigente e, incredibilmente, più giovane.

citroen 2cv

Qui non si tratta solo di youngtimer che salgono in classifica. Quello che sta accadendo somiglia a una dimostrazione di forza generazionale, a una punizione esemplare inflitta a modelli che rappresentavano tutto ciò che il nuovo collezionismo disprezza: semplicità spartana, prezzo accessibile, una certa idea “democratica” di automobile. La BMW Serie 3 cresce dell’8%, la Peugeot 205 GTI domina tra le hot hatch, mentre i modelli precedenti al 1940 attraggono ormai solo “una clientela particolarmente esigente”. Insomma, quei pochi nostalgici con portafogli profondi e garage climatizzati.

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Il valore delle Porsche 911 è calato del 3%, la 993 addirittura del 9%. Eppure vincono comunque, perché nel mercato delle auto d’epoca, come in politica, non conta sempre il valore reale ma la percezione di prestigio. La Ford Mustang sale del 3%, la DS conquista spazio, i camion d’epoca diventano introvabili.

Frédéric Dubois, specialista di Classic Expert, celebra questa “crescente diversità nei profili dei collezionisti”. Ma qui nessuno parla di inclusione: si parla di selezione, di fasce di prezzo che lievitano, di una Citroën DS21 Pallas che all’asta Gooding Christie’s si colloca tra 50.000 e 70.000 euro.

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Citroën DS21 Pallas

“I marchi francesi affidabili sono ancora molto ricercati”, si dice. Siamo nella più grande democrazia automobilistica al mondo, si dice. Intanto, la 2CV scivola. Ancora una volta, i dati dicono amaramente tutto.