L’industria automobilistica di Vigo subisce sempre più le conseguenze del rallentamento del mercato europeo. GKN Driveline Vigo, fornitore di Stellantis e tra i principali datori di lavoro del settore componenti in Spagna, ha annunciato licenziamenti di massa: circa 75 dipendenti, pari a un decimo della forza lavoro, potrebbero perdere il posto.
La crisi dell’auto colpisce anche Vigo dove un fornitore di Stellantis è costretto a fare tagli
Il problema non colpisce più solo le case automobilistiche, ma anche i fornitori, che registrano un calo significativo degli ordini nonostante lo stabilimento Stellantis di Vigo continui a pianificare investimenti in nuove piattaforme ed elettromobilità. Questo stabilimento rimane uno dei più positivi del gruppo automobilistico guidato da Antonio Filosa a livello europeo.
I dipendenti di GKN sono stati informati della decisione nella seconda metà di gennaio, e i primi incontri con i rappresentanti aziendali sono previsti entro la fine del mese. La direzione ha assicurato che fornirà motivazioni dettagliate, sottolineando che la situazione non è temporanea, ma riflette le difficoltà strutturali del settore dei componenti auto in Europa.
Ciò è dovuto a un calo sostenuto della domanda di componenti prodotti nello stabilimento, principalmente per il mercato europeo. GKN produce, tra le altre cose, alberi di trasmissione e componenti di trasmissione per autovetture e furgoni. Con il calo delle vendite di automobili e lo sviluppo più lento del previsto dei veicoli elettrici, la domanda di questi componenti sta diminuendo. I sindacalisti sottolineano che non si tratta di un adeguamento occupazionale una tantum. Ritengono che il settore si trovi ad affrontare sfide a lungo termine legate al cambiamento tecnologico e a un mercato debole. La priorità sarà mitigare l’impatto sociale dei licenziamenti e garantire il futuro dei dipendenti che rimarranno in azienda.

All’inizio del 2025, il gruppo statunitense American Axle & Manufacturing è diventato proprietario di GKN Automotive. Sebbene questo cambiamento abbia suscitato preoccupazione tra i dipendenti, i sindacati sottolineano che gli attuali licenziamenti non sono una conseguenza diretta dell’acquisizione. Secondo loro, il problema principale resta la debolezza delle vendite di automobili in Europa e la mancanza di ordini stabili.
