in ,

Citroën a Rétromobile 2026 mostra oltre un secolo di creatività e innovazione

Il marchio del “double chevron” in pompa magna nella fiera francese delle auto storiche.

Citroën ELO

Si avvicina l’appuntamento con l’edizione 2026 del Salone Rétromobile di Parigi. Citroën sarà presente con un grande stand, per rappresentare oltre 100 anni di creatività e innovazione aziendale. Dal 28 gennaio al 1° febbraio, negli spazi espositivi del Paris Expo Porte de Versailles, si potranno ammirare diverse concept car emblematiche del “double chevron“, che hanno segnato le rispettive epoche.

In uno spazio di 512 metri quadrati, sapientemente configurato, la casa automobilistica francese metterà in mostra la 2 CV A, la C 10, la Karin, l’Activa 1, la Xanae e la C-Cactus, insieme alla recente ELO, per la prima volta svelata al pubblico domestico. Si profila quindi un rientro in grande stile di Citroën a Rétromobile, in occasione del 50° anniversario della fiera parigina dedicata alle auto e moto d’epoca.

Ad arricchire la tela espositiva, nell’ampio stand, ci penserà l’unica e sola Traction Avant 15-6 Cabriolet, portata dal club “La Traction Universelle”. Questa vettura, presentata originariamente nel 1976, è stata una fedele presenza dell’appuntamento fieristico transalpino, dove non è mai mancata all’appello. Anche per lei si celebrerà un anniversario importante: il mezzo secolo dalla sua prima apparizione pubblica in terra di Francia.

Advertisement

Il parterre di modelli messi sul palcoscenico del Salone Rétromobile da Citroën regalerà al pubblico un viaggio ideale nella sua storia aziendale, attraverso delle auto concettuali. Sono opere ardite, che mettono in risalto alcuni valori culturali del brand, come il design, la creatività e l’audacia. Quasi una firma del “double chevron”.

Lo stand in allestimento si prepara ad illustrare gli impegni e le scelte storiche del marchio, che dal 1919 cerca di rendere la mobilità accessibile al maggior numero possibile di persone attraverso tecnologie utili, innovative e focalizzate sul comfort. Si profila un bel tuffo nel ricco patrimonio storico di Citroën, per conoscere vari passi del suo cammino, segnati dalla proiezione verso il futuro. La scelta delle 6 concept car non è stata casuale, ma asseconda al meglio lo scopo divulgativo.

Advertisement

Ben meditata anche la presenza della ELO, di cui ci siamo già occupati. Questa proposta aggiorna la forza visionaria del marchio, in una tela legata al presente ma orientata a ciò che verrà. Si tratta di un vero e proprio laboratorio di idee, con spazio modulare, che in soli 4.10 metri di lunghezza può ospitare fino a 6 persone. Lodevole la sua capacità di adattarsi a varie missioni operative: trasferte, lavoro da remoto, tempo libero e relax.

Citroën
Foto Citroën

Tornando ai modelli visionari del passato esposti nella Ville Lumière, ad aprire le danze ci penserà la 2 CV A del 1939. Questa vettura, progettata per essere confortevole ed economica, fu definita per la sua natura essenziale con l’etichetta di “quattro ruote sotto un ombrello”. Il concetto è chiaro e non ha bisogno di integrazioni per essere esplicitato.

Advertisement

Insieme a lei sarà in vetrina, nello stand Citroën, la C10 del 1956, che puntava sulla leggerezza e sulla tecnologia all’avanguardia. Molto accurato lo studio aerodinamico, in relazione ai canoni del tempo, che diede vita a forme a “goccia d’acqua”, come l’opera venne soprannominata. Altra protagonista, sulla passerella parigina di Rétromobile 2026, sarà la Karin del 1980. Questa è una concept car “piramidale”, con posizione di guida centrale e dotazioni elettroniche innovative per il suo periodo storico.

Interessante anche la Activa 1 del 1988, un prototipo che combinava sospensioni idrauliche ad alta pressione con sistemi di gestione elettronica, che in qualche modo possono essere visti come dei precursori ante litteram dei moderni display head-up. A chiudere il cerchio delle auto visionarie portate nella fiera della capitale da Citroën ci penseranno altri due modelli.

Advertisement

Da un lato la Xanae del 1994, monovolume con sedili anteriori girevoli che permettevano agli occupanti di sedersi faccia a faccia, trasformando l’auto in un vero spazio abitativo. Dall’altro la C-Cactus del 2007, che focalizza la sua ricerca sull’essenzialità e sull’uso di materiali riciclati per ridurre l’impatto ambientale, tema oggi di grande attualità.

Ad accompagnare queste vetture ci penderà un modello non altrettanto visionario ma sicuramente più carismatico, come la Traction Avant 15-6 Cabriolet del 1939. Di questa auto storica, ricca di fascino, esistono solo 3 prototipi con con motore a 6 cilindri. Quello rosso, atteso a Rétromobile Parigi 2026, appartiene alla ristretta famiglia.

Advertisement