Ora che è arrivato il 2026, possiamo lasciarci definitivamente alle spalle quei saluti commossi della primavera 2025. Avendo ricevuto la conferma dal Biscione che la transizione elettrica totale può decisamente aspettare, abbiamo anche la certezza che due gran bei motori sono orgogliosamente in listino. Così, Giulia e Stelvio Quadrifoglio campeggiano trionfalmente, di nuovo, nel configuratore ufficiale Alfa Romeo.
La decisione di Arese non è solo una mossa di marketing, ma, probabilmente, una vera e propria risposta alle grida di dolore degli appassionati, rimasti orfani dei propulsori endotermici ad alte prestazioni. Il ritorno è stato accompagnato da una serie speciale che grida vendetta sulle promesse elettriche a breve termine, ora lontane fino al 2028, ovvero la Giulia Quadrifoglio Luna Rossa, confermando una strategia multi-energia che terrà in vita i motori termici almeno fino al 2028.

Sotto il cofano batte ancora il cuore più nobile in Alfa Romeo, il motore 2.9 V6 Bi-Turbo di derivazione Ferrari, ora evoluto a 520 cavalli (dieci in più rispetto a prima, che non guastano mai). Questa meraviglia in alluminio a 90 gradi vanta un sistema di iniezione combinata e la disattivazione dei cilindri, utile se volete far finta di preoccuparvi dell’impronta energetica mentre scatenate l’inferno attraverso lo scarico Akrapovič opzionale.
La Giulia Quadrifoglio 2026, con i suoi 1.524 kg promette 307 km/h di velocità massima e un bilanciamento dei pesi 50/50. Se invece preferite sfidare le leggi della fisica con un SUV, lo Stelvio Quadrifoglio sfrutta la trazione integrale Q4 per bruciare lo 0-100 km/h in 3,8 secondi, con una stabilità che non sembra proprio quella di un’auto alta.

La promozione indica 89.566 euro per la Giulia e 97.135 euro per lo Stelvio, scendendo di circa 14mila euro sul prezzo di listino precedente. Potete scegliere tra tinte come il Verde Montreal o il Rosso Etna e godervi la gestione elettronica del Chassis Domain Control. Torna così, almeno per ora, l’era dell’Alfa Romeo dalle emozioni forti.
