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Stellantis: il licenziamento dei dipendenti in Polonia dovuto al calo della domanda per Jeep Avenger e Alfa Romeo Junior

Il taglio di posti di lavoro causato dal calo della domanda per Avenger e Junior

Stellantis Tychy

Ieri ha fatto molto scalpore la notizia che vi abbiamo riportato sul taglio di oltre 700 posti di lavoro nello stabilimento Stellantis di Tychy in Polonia. La notizia è stata riportata per prima da un media polacco che ha parlato con i sindacati locali che hanno confermato 320 licenziamenti diretti a cui però se ne dovrebbero aggiungere altri per mancato rinnovo di contratti a tempo determinato per arrivare a quota 700 e oltre. Il motivo di ciò è il passaggio da marzo 2026 da tre turni di lavoro a due turni di lavoro. I licenziamenti dovrebbero essere formalizzati entro la fine del prossimo mese di aprile.

Il calo della domanda per Alfa Romeo Junior, Jeep Avenger e Fiat 600 fatale allo stabilimento Stellantis Tychy

Il motivo di questi licenziamenti e del passaggio da tre a due turni di lavoro è il calo della domanda per i modelli prodotti nella fabbrica: Jeep Avenger, Fiat 600 e Alfa Romeo Junior. I tre modelli in questione rivestono un ruolo chiave all’interno della strategia europea di Stellantis nei segmenti B e C, ambiti sui quali il gruppo concentra gran parte delle proprie aspettative di crescita. L’obiettivo è rispondere in modo efficace alla domanda di vetture compatte, sempre più orientate verso l’elettrificazione, ma che includono ancora una quota di motorizzazioni tradizionali.

In questo contesto, l’interazione tra normative sempre più stringenti, politiche di prezzo e un mercato caratterizzato da una domanda instabile sta costringendo gli impianti produttivi a un elevato livello di flessibilità operativa. Tale situazione comporta spesso conseguenze dirette sul piano occupazionale. Secondo le informazioni disponibili, il quadro risulta ulteriormente complesso a causa di una significativa contrazione delle vendite che starebbe interessando, in particolare, i marchi Jeep e Alfa Romeo. Questo rallentamento della domanda contribuisce ad aumentare l’incertezza complessiva e rende ancora più delicato l’equilibrio tra pianificazione industriale, volumi produttivi e sostenibilità economica nel medio periodo.

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Jeep Avenger produzione Tychy

Nei prossimi mesi prenderà avvio un confronto strutturato tra azienda e organizzazioni sindacali per definire tempistiche, modalità operative e misure di tutela. Il ricorso a soluzioni su base volontaria, insieme a una possibile revisione di turni e reparti, rappresenterà il primo strumento per contenere le ricadute sociali. Resta però centrale la sfida più complessa: adeguare capacità produttiva, struttura dei costi e gamma di modelli a un mercato europeo ancora incerto, segnato da aumenti energetici e da una transizione tecnologica non uniforme.

Il ridimensionamento colpisce uno stabilimento di grande valore storico per Fiat. Nato nel 1975 come FSM per la produzione della Fiat 126 destinata ai mercati dell’Europa orientale, l’impianto ha successivamente ospitato numerosi modelli iconici, dalla Uno alla Bravo, fino all’ultima Fiat 500 con motorizzazione tradizionale.

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