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FCA: la Fiom non crede al futuro del diesel e chiede investimenti nell’ibrido

In gioco c’è il futuro dello stabilimento di Pratola Serra

Come annunciato a fine novembre, FCA continuerà ad investire nel diesel. Il “Piano Italia” di Manley prevede la cancellazione della fine della produzione dei motori diesel, annunciata da Marchionne lo scorso giugno e programmata per il 2021.

Tra le tante dichiarazioni di questi giorni, particolarmente intensi per FCA ha raggiunto l’accordo per nuovi ammortizzatori sociali a Mirafiori, c’è la decisa presa di posizione della Fiom che non crede nel futuro del diesel ed ha espressamente rinnovato la richiesta al gruppo FCA di avviare concreti investimenti nell’ibrido.

Il sindacato, in una nota stampa, ha rilanciato l’idea che sarà compito del Governo sostenere il futuro della produzione auto in Italia. La Fiom, infatti, ha richiesto “un tavolo con il governo sul futuro produttivo e occupazionale dell’auto” ed ha ribadito la necessità di “investimenti pubblici e privati per il rilancio dell’automotive in Italia”

I piani di FCA nel settore diesel determineranno il futuro dello stabilimento di Pratola Serra in provincia di Avellino che, ad oggi, rappresenta il cuore della produzione dei motori a gasolio del gruppo. Il sito irpino sta attraversando un periodo molto difficile, a causa del forte calo delle richieste di auto diesel in Europa, ed a dicembre ci sono stati pochissimi giorni di lavoro.

Ricordiamo che, come confermato dal “Piano Italia”, gli investimenti nell’elettrico e nell’ibrido di FCA ci saranno. Al momento, in ogni caso, sul tavolo ci sono solo due certezze. Il gruppo avvierà nel 2020 la commercializzazione della Fiat 500 Elettrica, la versione a zero emissioni della 500 che sarà prodotta a Mirafiori, e delle versioni ibride di Compass e Renegade, entrambe prodotte a Melfi (sempre nel 2020 arriverà anche la Wrangler ibrida prodotta però negli USA).

Tutti gli altri progetti “elettrificati”, al momento, non hanno ancora una data di debutto. Le versioni ibride plug-in delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio e dei modelli Maserati, la variante mild hybrid della Panda e la versione ibrida della 500X, per ora al centro solo di rumors, attendono ancora di ricevere l’ok ufficiale. Al momento, infatti, non ci sono informazioni precise in merito all’avvio dei lavori di produzione di questi modelli. Per qualche dettaglio in più potrebbe essere necessario attendere il 2019.

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