in

Jeep Gladiator: debutta finalmente il pick-up del marchio

Dopo le numerosissime indiscrezioni trapelate su Internet, il nuovo pick-up del marchio americano si rivela al pubblico

Jeep Gladiator ufficiale

Jeep è tornata a competere nel segmento pick-up presentando al Salone di Los Angeles il nuovo Jeep Gladiator che abbiamo avuto modo di conoscere in anteprima nelle molteplici indiscrezioni emerse nelle scorse settimane. La casa automobilistica americana ha dichiarato che il veicolo arriverà anche in Europa nel 2020.

La base di partenza per il nuovo Gladiator è stata l’iconica Jeep Wrangler, puntando ad offrire le caratteristiche tecniche per rispettare la tradizione off-road del marchio. Ad esempio, troviamo una trazione integrale, degli assali Dana 44 evoluti con il sistema Tru-Lock a controllo elettronico, un differenziale autobloccante Trac-Lok, delle barre antirollio scollegabili e dei pneumatici da 33″. Queste sono le caratteristiche che dipingono questo fantastico pick-up.

Jeep Gladiator: il marchio americano svela il nuovo pick-up su base Wrangler

Il nuovo Jeep Gladiator offre due tipi di trazione integrale in base all’allestimento scelto: Command-Trac sui modelli Sport e Overland e Rock-Trac sulla Rubicon. Per tutti i modelli della vettura, invece, è presente la certificazione Trail Rated che viene attribuita esclusivamente ai modelli con le migliori capacità off-road.

A livello estetico, siamo di fronte a una Wrangler a 4 porte a cui è stato aggiunto un cassone da 152 cm di lunghezza. Troviamo anche un passo allungato di 48 cm fino a 3.49 metri in totale. Sempre rispetto al fuoristrada, il Jeep Gladiator vanta un telaio più lungo di 78 cm ma per il momento non possiamo dirvi la lunghezza totale della vettura in quanto Jeep non ha menzionato nulla in merito.

Il carico utile a bordo è di 725 kg mentre quello massimo trainabile è di 3470 kg. Tutti i potenziali acquirenti del nuovo pick-up del brand di FCA possono scegliere 4 allestimenti: Sport, Sport S, Overland e Rubicon. Disponibili su richiesta alcuni accessori dedicati al veicolo come i gruppi ottici a LED, l’illuminazione interna del cassone, la presa esterna da 400W, il sistema Trail Rail per distribuire il carico, il rivestimento del pianale e il kit hard-top a 3 pannelli.

La versione Rubicon vanta una caratteristica davvero particolare

L’allestimento Rubicon, in particolare, dispone di una caratteristica davvero unica nella sua categoria: è possibile ripiegare il parabrezza sul cofano motore, smontare le portiere e aprire il tetto in tela Sunrider.

Passando all’abitacolo, il nuovo Jeep Gladiator riprende per filo e per segno tutte le caratteristiche presenti nella Wrangler, sia a livello estetico che di dotazioni. È possibile sollevare la parte posteriore per accedere a un vano portaoggetti con divisori amovibili e serratura, caratteristica molto utile se la vettura viene utilizzata con tetto aperto e senza portiere.

Il sistema multimediale include un display da 3.5 o 7 pollici per il quadro strumenti e da 5 pollici fino a 8.4 pollici per l’infotainment (a seconda dell’allestimento scelto). Il Jeep Gladiator Rubicon propone in più una telecamera frontale che cattura le immagini e le riproduce sullo schermo touch centrale.

Ecco le motorizzazioni disponibili

Il nuovo pick-up sarà disponibile negli Stati Uniti con il solo motore Pentastar V6 da 3.6 litri a benzina con potenza di 285 CV e 352 nm di coppia massima abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti o automatico a 8 marce.

Nel corso del 2020 arriverà la versione con propulsore EcoDiesel V6 da 3 litri con potenza di 260 CV e 600 nm affiancato da una trasmissione automatica a 8 marce. Quest’ultimo dispone già degli accorgimenti per adattarsi alle severe normative di omologazione. Almeno per il momento, non verrà proposta una variante del Jeep Gladiator con il motore a 4 cilindri che troviamo sulla Wrangler.

 

 

Lascia un commento