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Stellantis: oltre 1.500 dipendenti accettano l’uscita anticipata dal lavoro nell’area di Torino

Stellantis ha raggiunto un accordo con i sindacati per l’uscita volontaria incentivata di 1.520 lavoratori nell’area di Torino

Stellantis Mirafiori

Stellantis ha raggiunto un accordo con i sindacati italiani ad eccezione della FIOM per l’uscita anticipata dal lavoro per oltre 1.500 dipendenti nella sola area di Torino mediante un sistema di incentivi. Lo hanno fatto sapere i sindacati Fim, Uilm, Fismic e Ugl. Tra coloro che hanno accettato l’accordo ci sono 733 impiegati e quadri, oltre a 300 operai dello stabilimento di Mirafiori.

Oltre 1.520 dipendenti di Stellantis hanno accettato l’uscita anticipata dal lavoro, accordo raggiunto coi sindacati

Questo annuncio si aggiunge ai numerosi altri avvenuti nei mesi scorsi che mostrano come Stellantis stia investendo sempre di meno nel nostro paese riducendo il numero di dipendenti. Del resto lo stop alla produzione registrato in alcune fabbriche tra cui a Mirafiori per il calo della domanda dei veicoli prodotti non lasciava presagire nulla di buono. Diverse produzioni sono state spostate all’estero dove invece sono stati aperti nuovi stabilimenti e assunto nuovo personale.

I 1.520 dipendenti di Stellantis che hanno accettato l’uscita anticipata dal lavoro dietro il pagamento di cospicui incentivi rappresenta il 12 per cento del totale dei dipendenti del gruppo automobilistico in quell’area del paese. In totale saranno oltre 2.500 le uscite previste nei vari stabilimenti italiani dell’azienda guidata da Carlos Tavares nel nostro paese. Secondo la FIOM che non ha firmato l’accordo queste uscite finiranno per pesare in maniera molto negativa sulla filiera dei fornitori di componenti e anche sullo stesso gruppo automobilistico.

Mirafiori

Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil e Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil chiedono alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di convocare il CEO di Stellantis Carlos Tavares prima che sia troppo tardi. Secondo i sindacalisti in Italia si è arrivati ad una situazione senza possibilità di ritorno. Secondo i sindacalisti quando dichiarato da Carlos Tavares nelle scorse settimane a proposito della centralità dell’Italia è stato smentito dalla realtà dei fatti. Anche la Uilm di Torino lancia l’allarme dicendo che sono numeri troppo elevati e che la situazione così diventa davvero drammatica. La Fiom afferma attraverso Gianni Mannori, responsabile di Mirafiori  che continueranno ad opporsi a questo declino.

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