in

Stellantis: anche in Canada i lavoratori votano a favore dello sciopero

Il voto si è svolto nel fine settimana nel mezzo di una pausa nei colloqui contrattuali

Stellantis

Unifor, il più grande sindacato canadese del settore privato, afferma che i suoi membri di Ford Motor Company, di General Motors e di Stellantis hanno tutti votato tra il 98 per cento e il 99 per cento a favore del mandato di sciopero. Il voto si è svolto nel fine settimana nel mezzo di una pausa nei colloqui contrattuali. L’attuale serie di contratti collettivi, che riguardano 18 mila lavoratori delle case automobilistiche “Detroit Three”, scadranno prima della mezzanotte del 18 settembre.

Advertisement

Dopo gli USA anche in Canada i lavoratori autorizzano il sindacato Unifor a poter indire uno sciopero contro Stellantis, Ford e GM

Ricordiamo che in Canada Stellantis a stabilimenti Windsor, Brampton ed Etobicoke. Inoltre è attualmente in costruzione una gigafactory che sarà realizzata dalla sua joint Venture con LG. I risultati di questo referendum tra i lavoratori rispecchiano un mandato di sciopero emesso venerdì dai membri del sindacato United Auto Workers con sede negli Stati Uniti, che stanno negoziando contemporaneamente con il trio di case automobilistiche.

 La presidente nazionale di Unifor Lana Payne ha rilasciato un comunicato affermando che i team di contrattazione del sindacato sono pronti a riprendere i colloqui con il sostegno dei membri di tutto il settore automobilistico e sono pronti a intraprendere tutte le azioni necessarie per raggiungere i loro obiettivi.

Advertisement
Stellantis logo

Il numero uno di Unifor ha dichiarato che i loro comitati di contrattazione sono concentrati sul miglioramento delle pensioni, sull’aumento dei salari e sulla garanzia di buoni posti di lavoro sindacali in un futuro destinato a essere dominato dai veicoli elettrici. Vedremo dunque come si evolveranno le trattative di Stellantis, General Motors e Ford con il sindacato in Canada. Ricordiamo che anche negli Stati Uniti le trattative vanno avanti ma sebbene la scandenza degli attuali contratti sia imminente non si trova ancora un accordo tra le parti.

Lascia un commento