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Ferrari e Liberty Media: accordo lontano secondo Camilleri

Louis Camilleri ammette che l’accordo tra la sua scuderia e Liberty Media è ancora in alto mare

Ferrari

Il nuovo numero uno della Ferrari, Louis Camilleri, afferma che i team sportivi e Liberty Media concordano ampiamente sulla futura direzione della Formula 1, ma un accordo globale per il 2021 è ancora lontano dall’essere raggiunto. Dalla sua iniziale volontà di imporre una drastica revisione della piattaforma di regolamento dal 2021, incentrata su una tecnologia dei motori più economica, meno sofisticata e più rumorosa, la prospettiva di Liberty Media è migrata verso un approccio più misurato e graduale ai cambiamenti come risultato delle consultazioni in corso con i team e produttori.

Louis Camilleri ammette che l’accordo tra Ferrari e Liberty Media è ancora in alto mare

Il rinnovamento delle future regole sulle unità di potenza della F1 ha lasciato il posto a un’introduzione più mite di tali novità. Secondo Camilleri, che è arrivato alla guida di Ferrari dopo la prematura scomparsa dell’ex CEO, Sergio Marchionne a fine luglio, le trattative tra le parti però sono ancora in alto mare. “Sono in corso discussioni per quanto riguarda i regolamenti tecnici, tutti gli aspetti finanziari e la governance”, ha detto Camilleri nel corso di un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. “Se crediamo che esista un consenso di base sui principali obiettivi che definiranno il futuro, le visioni precise su come arrivarci sono ancora piuttosto distanti. “I progressi sono stati fatti, ma siamo ancora lontani da un accordo che include tutto e può essere firmato da tutti i partecipanti.”

Camilleri promette di rimanere costruttivo, ma l’esecutivo della Ferrari chiarisce anche che la Formula 1 deve rimanere l’apice della tecnologia motoristica, una posizione non negoziabile spesso espressa in passato da Marchionne. “Rimango ottimista sul fatto che un accordo sarà raggiunto in tempo, ma vorrei aggiungere che come Ferrari continuiamo a insistere sul fatto che questo non può andare a scapito dell’assicurazione che la F1 rimane ai vertici della competizione tecnica del motorsport”. Il CEO del cavallino rampante crede che sia possibile raggiungere il giusto compromesso tra tutte le parti.