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Fiat Chrysler: il governo è preoccupato per la sorte degli stabilimenti italiani

Rimangono forti le preoccupazioni dell’esecutivo per il futuro degli stabilimenti Fiat Chrysler in Italia

Il futuro degli stabilimenti Fiat Chrysler Automobiles in Italia preoccupa anche il governo italiano. Dopo l’incontro avvenuto nei giorni scorsi tra il Premier Giuseppe Conte, il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi di Maio e i vertici di FCA rappresentati da John Elkann e Mike Manley, le perplessità dell’esecutivo sul futuro degli stabilimenti del gruppo italo americano sono rimaste le stesse di prima. La paura è che anche il prossimo anno le fabbriche di FCA dovranno fare massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali. 

Rimangono forti le preoccupazioni dell’esecutivo per il futuro degli stabilimenti Fiat Chrysler in Italia

Da questo punto di vista le situazioni più spinose sarebbero proprio quelle degli stabilimenti di PomiglianoMirafiori, Grugliasco e Pratola Serra. Preoccupa anche la situazione degli impianti Magneti Marelli a causa della possibile cessione dell’azienda. Ovviamente la preoccupazione del governo è per i posti di lavoro che Fiat Chrysler Automobiles garantisce in Italia. Sono infatti circa 60 mila ancora oggi i dipendenti del gruppo italo americano presenti nel nostro paese. In assenza di novità importanti per gli stabilimenti in questione diventa difficile garantire l’occupazione nelle fabbriche in questione.

Sebbene Sergio Marchionne abbia lasciato i conti in ordine e migliorato di molto la situazione di Fiat Chrysler, la questione relativa alla produzione negli stabilimenti italiani rimane irrisolta. Al momento pesa molto il mancato rilancio di Alfa Romeo che non si è del tutto concretizzato. Anche la difficoltà a sfondare con i propri marchi in un mercato fondamentale come quello cinese viene considerata una delle problematiche maggiori per la società del numero uno Mike Manley. 

 

Fiat Chrysler

Con la sola eccezione dello stabilimento Sevel di Val Di Sangro, tutti gli altri stabilimenti di FCA in Italia fanno massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali. Le cose purtroppo non dovrebbero cambiare nemmeno l’anno prossimo. La situazione più grave rimane quella di Pomigliano dove i sindacati temono 2.445 esuberi su una forza lavoro di 4.750 unità. Vedremo dunque come il governo Giallo Verde riuscirà ad affrontare anche questa emergenza che coinvolge moltissime famiglie italiane le cui sorti sono legate direttamente o indirettamente a Fiat Chrysler. 

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