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Fiat Chrysler: nello stabilimento di Kokomo si sarebbero registrate gravi carenze alla sicurezza

Dopo il grave incidente che ha coinvolto un dipendente dello stabilimento Fiat Chrysler di Kokomo, aumentano i dubbi sulla sicurezza della fabbrica

Fiat Chrysler

Una settimana dopo che un lavoratore è rimasto ferito in modo orribile nella fabbrica di Fiat Chrysler a Kokomo in Indiana, stanno emergendo nuove informazioni sulle violazioni alla sicurezza che sarebbero avvenute in quella fabbrica. I dettagli sulle circostanze relative all’incidente sono ancora scarse. Lo scorso mercoledì pomeriggio, il lavoratore, identificato come Eric Parsons, ha riportato gravi ferite dopo che un macchinario pesante è caduto su di lui. Secondo il corpo dei vigili del fuoco di Kokomo, la metà inferiore del suo corpo è rimasta bloccata fino quando sono arrivati i vigili ​​e sono stati utilizzati macchinari per sollevare l’enorme peso da sopra il malcapitato. Parsons, che tra le altre lesioni ha riportato costole rotte e gravi problemi alla schiena, è stato quindi trasportato con l’aereo ad un vicino ospedale.

Dopo il grave incidente che ha coinvolto un dipendente dello stabilimento Fiat Chrysler di Kokomo, aumentano i dubbi sulla sicurezza della fabbrica

Secondo indiscrezioni, Parsons ha subito un intervento chirurgico per fermare l’emorragia interna e riparare i danni al bacino e alla colonna vertebrale. Il dipendente di Fiat Chrysler dovrà affrontare una lunga riabilitazione per sperare di tornare quello di prima. L’orribile incidente ha provocato un’ondata di sdegno da parte di familiari, amici e compagni di lavoro. La United Auto Workers continua a mantenere il suo silenzio sull’evento e deve ancora rilasciare una dichiarazione. Da parte sua, Fiat Chrysler ha in gran parte fatto lo stesso, con la portavoce Jodi Tilson che ha dichiarato al Kokomo Tribune che un’indagine è in corso, rifiutando di offrire ulteriori dettagli.

Mentre l’IOSHA (Occupation Safety and Health Administration) dell’Indiana non ha ancora nemmeno confermato se stia conducendo o meno un’inchiesta sull’incidente, la stampa americana ha fatto trapelare alcuni documenti relativi alle ispezioni condotte dall’IOSHA tra il 17 agosto 2016 e l’11 gennaio 2017 nello stabilimento FCA. Questi documenti dimostrerebbero “gravi” violazioni di sicurezza nell’impianto. Il rapporto redatto a febbraio 2017 mostra che nell’impianto di fusione in questione Fiat Chrysler avrebbe violato una serie di leggi sulla salute e la sicurezza sul lavoro previste dallo Stato dell’Indiana. 

Fiat Chrysler

Tutte le violazioni sono state inizialmente classificate come “serie” dal Dipartimento del lavoro. Nondimeno, è stata applicata una multa totale di 17 mila dollari. Successivamente nel mese di marzo 2017, Fiat Chrysler “ha richiesto debitamente e tempestivamente la revisione dell’ordine di sicurezza”. Successivamente, la maggior parte delle violazioni sono state “cancellate” o modificate in “non gravi” e l’ammenda totale è stata ridotta a soli 2.500 dollari. Ovviamente però dopo il grave incidente avvenuto la settimana scorsa quel rapporto, che metteva in evidenza le precarie condizioni di sicurezza dello stabilimento, è tornato nuovamente alla ribalta sui media americani ed in particolare su quelli dell’indiana facendo un certo rumore. 


Written by Ippolito Visconti

Ippolito per gli amici Lito, nasce a Monza la patria dei motori. Si laurea alla Bocconi in ingegneria meccanica. Appassionato di giornalismo in breve tempo scrive come Guest su noti portali Automotive Italiani ed esteri in lingua inglese. Lavora da aprile 2018 con Davinci Media dove segue accuratamente tutto il settore Automotive News. Appassionato di Motori ed in particolare di Formula 1.