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Fiat Chrysler vuole almeno 6 miliardi di euro per Magneti Marelli

Fiat Chrysler vorrebbe ricavare 6 miliardi di euro dalla cessione di Magneti Marelli con KKR pronta ad offrirne 5

Magneti Marelli
Magneti Marelli

Fiat Chrysler Automobiles sta cercando di ottenere più di 6 miliardi di euro dalla vendita di Magneti Marelli a KKR & Co., una società di private equity che ha offerto fino ad ora un prezzo inferiore, secondo quanto raccontano i soliti bene informati. Il fondo americano invece mirerebbe a pagare circa 5 miliardi di euro. KKR ha intenzione di unire Magneti Marelli con il suo produttore di parti giapponese Calsonic Kansei, che sta conducendo i colloqui. La differenza di valutazione tra il gruppo italo americano e KKR è un grosso ostacolo che ha portato ad un allungamento dei tempi per trovare un accordo. Originariamente infatti le due società speravano di chiudere entro la fine dello scorso mese di agosto. 

Fiat Chrysler vorrebbe ricavare 6 miliardi di euro dalla cessione di Magneti Marelli con KKR pronta ad offrirne 5

L’accordo è considerato complesso perché unirebbe concorrenti asiatici ed europei. Un portavoce di Fiat Chrysler ha rifiutato di commentare e lo stesso ha fatto KKR. La vendita di Magneti Marelli sarebbe diventata una delle prime decisioni importanti per l’amministratore delegato di Fiat Chrysler, Mike Manley, che è subentrato lo scorso 21 luglio a Sergio Marchionne, pochi giorni prima che quest’ultimo morisse. Marchionne, che aveva  lasciato presagire una separazione del business distribuendo azioni agli investitori, aveva detto che la sua società comunque era aperta a cambiare idea davanti ad una proposta interessante. 

Fiat Chrysler

Magneti Marelli potrebbe essere ceduta anche perchè nel frattempo le condizioni di mercato per uno spin-off e una quotazione dell’unità presso la borsa di Milano si sono deteriorate negli ultimi mesi, in quanto le tensioni commerciali globali e gli avvertimenti sui profitti delle case automobilistiche tra cui Fiat Chrysler e fornitori come Continental AG hanno eroso la fiducia nel settore. 

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