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Alfa Romeo: Imparato apre ad un futuro nell’Endurance

Imparato non perde mai occasione per mostrare la passione che lo lega ad Alfa Romeo frutto di un rapporto che è emozioni e sentimento

Alfa Romeo

Jean-Philippe Imparato, si sa, non perde mai occasione per mostrare la passione che lo lega ad Alfa Romeo ovvero il frutto di un rapporto che è innanzitutto emozioni e sentimento quindi anche lavoro e management. Il CEO del Biscione ha parlato stavolta con la sezione italiana di Motorsport.com discutendo di eventualità interessanti e aprendo a possibili scenari di sicuro interesse.

D’altronde è già noto a tutti che la collaborazione tra Alfa Romeo e Sauber Group terminerà già a alla fine di questa stagione che sta per cominciare, chiudendo quindi un rapporto cominciato a fine 2017 per volere di Sergio Marchionne. La stagione che verrà aperta dalla presentazione della nuova monoposto, fissata per il prossimo 7 febbraio, sarà perciò quella conclusiva di questa nuova parentesi in Formula 1 dello storico costruttore lombardo: una tempistica necessaria a definire bilanci e ipotesi di futuro. Proprio come ha fatto Jean-Philippe Imparato.

C’è di che sorridere dai bilanci provenienti dall’approdo di Alfa Romeo in Formula 1

A sottolineare ancora una volta i riscontri positivi derivanti dall’approdo in Formula 1 da parte di Alfa Romeo è stato proprio il suo CEO, Jean-Philippe Imparato. Il francese, di chiare origini italiane, ha ammesso che il Biscione ha potuto garantirsi un rapporto spesa/profitto che ha permesso di ottenere un ritorno “venti volte superiore all’investimento fatto”. Secondo Imparato, la militanza in Formula 1 da parte del Biscione ha prodotto ottimi riscontri in termini di collocazione del marchio Alfa Romeo a livello mondiale.

Detto ciò, pare evidente cominciare a pensare a quelli che saranno i piani futuri del Biscione nel motorsport. Jean-Philippe Imparato nutre infatti una consistente passione per il motorsport, che abbinata al glorioso passato nelle corse di Alfa Romeo potrebbe ricondurre verso scenari di notevole interesse. È quindi più che lecito chiedersi cosa c’è nel futuro di Alfa Romeo, legato alle corse, ovvero cosa c’è a partire già dal 2024 quando l’impegno in Formula 1 sarà già stato messo da parte.

Già in qualche altra occasione Jean-Philippe Imparato si era lasciato sfuggire che nel futuro di Alfa Romeo legato alle corse non c’è soltanto la Formula 1, ma piuttosto pare evidente che l’asse potrebbe spostarsi a favore delle corse di durata. Di certo ora il CEO di Alfa Romeo non ha svelato nulla di particolarmente certo, ma ha ammesso a Motorsport.com che se ne parlerà a giugno quando il Biscione discuterà dei piani futuri: “prenderemo le decisioni in merito ai piani futuri alla fine di maggio e le comunicheremo poco dopo”, ha ammesso. Imparato ha aggiunto che l’annuncio sul futuro del Biscione “da corsa” potrebbe avvenire “o a Le Mans Classic di fine giugno, o al Gran Premio di Silverstone il 9 luglio”.

Imparato Alfa Romeo Racing 2

Due eventualità non del tutto casuali

La scelta dei due possibili luoghi dove dar vita alla collocazione che interesserà il Biscione non è assolutamente dettata dal caso. Pare che il Biscione si dedicherà a due pianificazioni possibili che guardano a due ipotesi decisamente ghiotte. Sembrerebbe che, nel caso dell’annuncio destinato alla Le Mans Classic, ci sia la possibilità di approntare un programma rivolto al Mondiale Endurance utile per disporre in pista di un progetto da introdurre nella classe regina dell’Endurance: la Hypercar, come fatto ad esempio dalla Ferrari con la nuova 499P.

A Silverstone invece verrebbe svelato un piano di rientro in Formula 1 utile a introdurre un rapporto collaborativo con un team che prende parte (o prenderà parte) al Mondiale di Formula 1. Imparato ha ammesso, ancora a Motorsport.com, di essere innamorato dell’intera storia di Alfa Romeo, “un cammino durante il quale sono state scritte pagine importanti sia in Formula 1 che nel mondo degli Sport Prototipi. Dobbiamo scegliere tra le varie opzioni che abbiamo sul tavolo, vogliamo restare nel motorsport perché è nel nostro DNA”. Inoltre, il CEO di Alfa Romeo, ha ammesso che il Biscione vuole garantirsi un maggiore coinvolgimento dal punto di vista tecnologico nei piani futuri che lo legheranno ancora al motorsport.

Ma Imparato sa bene che non sarà il caso di produrre investimenti che vanno al di fuori della attuale portata del marchio. Insomma, si sceglieranno eventualità ponderate al meglio ovvero possibilità da decidere con cognizione di causa. Bisognerà attendere soltanto qualche altro mese.

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