Ferrari ha leggermente alzato le sue prospettive per la seconda volta quest’anno sulla scia di modelli ad alto margine, effetti di cambio positivi e l’imminente inizio della produzione del crossover Purosangue. Il produttore italiano di supercar ora prevede guadagni rettificati prima di interessi, tasse, deprezzamento e ammortamento di oltre 1,73 miliardi di euro nel 2022. Ciò rappresenta un miglioramento rispetto alle previsioni di 1,7 miliardi di euro annunciate ad agosto. La Ferrari vede anche entrate leggermente superiori rispetto al passato.
Ferrari ha leggermente alzato le sue prospettive per la seconda volta nel 2022
“Continuiamo a gestire un portafoglio ordini eccezionale: con l’eccezione di pochi modelli, tutta la nostra gamma è esaurita”, ha affermato in una nota l’amministratore delegato Benedetto Vigna, rilevando anche nuove “sfide macroeconomiche su scala globale”.
La casa automobilistica del cavallino rampante segue altri marchi di lusso come Mercedes-Benz AG che ha aumentato le sue previsioni dato che i loro clienti sono colpiti in misura assai minore dall’aumento dell’inflazione e dall’aumento dei tassi di interesse. Per contrastare i maggiori costi dovuti alle pressioni sulla catena di approvvigionamento a livello di settore, la Ferrari sta aumentando i prezzi di modelli come Portofino che adesso parte da € 215.000 e Monza da € 1,6 milioni nel primo trimestre del prossimo anno.
La società, che ha presentato il tanto atteso crossover Purosangue a settembre, ha anche registrato un utile di 435 milioni di euro per i tre mesi fino a settembre, battendo le aspettative degli analisti. Le vendite di veicoli nel trimestre sono aumentate del 16% a 3.188 auto con un salto di consegne negli Stati Uniti e in Cina che ha compensato le vendite quasi piatte in Europa.

Insomma buone prospettive per la casa automobilistica di Maranello che nonostante la difficile situazione economica generale sembra vivere un buonissimo momento della sua storia.
Ti potrebbe interessare: Ferrari Testarossa Pininfarina Spider: raro esemplare con meno di 500 km all’asta
