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Fiat Chrysler Melfi: ecco cosa chiedono all’erede di Marchionne i rappresentanti dei lavoratori

I rappresentanti dei lavoratori dello stabilimento lucano del gruppo Fiat Chrysler chiedono a Mike Manley una maggiore condivisione delle scelte

In seguito allo stop della produzione di Fiat Punto nello stabilimento Fiat Chrysler Melfi sono partiti i contratti di solidarietà per circa 5 mila lavoratori. Anche qui la notizia del drammatico addio di Sergio Marchionne ha suscitato numerose reazioni. I sindacati che rappresentano i lavoratori dello stabilimento lucano riconoscono quanto di buono fatto da Sergio Marchionne nei suoi 14 anni di guida di FCA per quanto concerne lo stabilimento di Melfi. In questa fabbrica al momento non si respira un clima di tensione. Anzi, il ricorso ai contratti di solidarietà viene percepito come una sorta di messaggio dei vertici della società, che in futuro punteranno ancora sullo stabilimento lucano per realizzare qualcuno dei nuovi modelli promessi. 

Fiat Chrysler Melfi: c’è ottimismo per il futuro anche dopo l’addio di Sergio Marchionne

I rappresentanti dei lavoratori dello stabilimento Fiat Chrysler Melfi si appellano al nuovo amministratore delegato di FCA, Mike Manley, chiedendogli una maggiore condivisione delle scelte future che riguardano questa fabbrica. L’obiettivo del resto è quello di salvaguardare la posizione dei lavoratori. A differenza di altri stabilimenti FCA qui si respira un cauto ottimismo per quanto riguarda il futuro e anche con l’arrivo di Mike Manley non si registrano particolari timori tra i lavoratori della fabbrica. 

Fiat Chrysler Melfi
Fiat Chrysler Melfi

La speranza è che presto Fiat Punto venga sostituita da un altro modello, possibilmente di categoria premium. L’arrivo di Mike Manley alla guida di FCA fa aumentare le probabilità che il modello che sostituirà in futuro Fiat Punto possa essere proprio un Suv a marchio Jeep. Il lancio di un nuovo suv accanto a Jeep Renegade e Fiat 500X potrebbe garantire allo stabilimento nuova linfa in futuro con la possibilità che un domani la fabbrica lavori a pieno regime.