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Alfa Romeo: per Monte Carlo si guarda all’exploit

A Monte Carlo si sa, tutto può succedere. In casa Alfa Romeo c’è la consapevolezza di disporre di un pacchetto particolarmente interessante

Valtteri Bottas

A Monte Carlo si sa, tutto può succedere. In casa Alfa Romeo, in vista proprio dell’appuntamento iridato che si disputa fra le strette stradine del Principato, c’è la consapevolezza di disporre di un pacchetto particolarmente interessante che ha nella nuova C42 ad effetto suolo una monoposto fortemente equilibrata capace di dimostrare il suo valore durante ogni Gran Premio svolto fino a qui; dopo Barcellona, dove Alfa Romeo ha introdotto il primo grosso pacchetto di aggiornamenti, i passi in avanti sono apparsi ancora più concreti e con una strategia più efficace Valtteri Bottas poteva tranquillamente concludere in quarta posizione.

C’è da dire che questa Alfa Romeo appare molto efficace anche nelle curve lente che a Monte Carlo rappresentano in pratica l’unica norma. Ne deriva che le speranze riposte nelle eventualità di quanto accadrà al Principato di Monaco sono elevate, ma in Alfa Romeo sembra non vogliano sbilanciarsi più di tanto.

Guanyu Zhou
Guanyu Zhou

Valtteri Bottas ha ammesso per esempio di non attendersi qualche cosa di “magico” dal punto di vista prestazionale, aggiungendo però che l’Alfa Romeo è veloce sul lento “ma lo sono anche le squadre di vertice”.

Alfa Romeo punta all’exploit, ma le insidie rimangono tante

A Monte Carlo ogni cosa può succedere in accordo con un tracciato che presenta le insidie maggiori fra quelli oggi a disposizione del calendario iridato. Puntare ad una posizione di vertice al sabato potrebbe significare tanto la domenica. In casa Alfa Romeo, fino ad oggi, le prestazioni in Qualifica sono apparse molto efficaci perlomeno per ciò che riguarda la C42 affidata a Valtteri Bottas. Il finlandese è quello a suo agio sulla monoposto del Biscione, ma va detto che Guanyu Zhou si trova anche al debutto in Formula 1 con una monoposto di concezione profondamente differente rispetto alle monoposto approcciate in sede di categorie inferiori.

Si guarda quindi ad un ragionamento come quello ipotizzato qui sopra: condizioni particolari e efficacia in Qualifica. Qualcosa che a Monte Carlo può essere alla portata di Alfa Romeo, guardando anche ad un ragionamento sulla strategia da rivedere in fretta. Monte Carlo, in definitiva, si presenta come un appuntamento molto favorevole per la C42 di Alfa Romeo, è questo ciò che pensa Valtteri Bottas in accordo con quanto emerso nel terzo settore del Montmelò durante lo scorso fine settimana. Nel frattempo il miglior risultato di Valtteri Bottas nel Principato è un terzo posto agguantato nel 2019 con la Mercedes, mentre Guanyu Zhou ha vinto qui lo scorso anno in Formula 2.

Valtteri Bottas
Valtteri Bottas

Vanno però tenuti in considerazione i limiti di queste nuove monoposto. A Monte Carlo infatti i valori dimensionali sono rimasti i medesimi, ma le nuove monoposto si presentano molto più larghe rispetto al recente passato. Va considerata anche la problematica legata alla visibilità che si presenta ora più ridotta in accordo con le nuove gomme da 18 pollici di diametro: da tenere in considerazione anche la rigidezza degli assetti fra i cordoli che troviamo a Monte Carlo, secondo una problematica che si è già vista a Miami. Sulla base di ciò, chi riuscirà a trovare il miglior compromesso potrà spuntarla anche in maniera consistente. Non ci rimane che attendere domani per ottenere i primi riscontri del venerdì.