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Cassino, salta ancora il sabato di recupero: è due su due

Ancora una volta salta il sabato di recupero presso il plant di Cassino, dopo quello della settimana precedente.

alfa romeo cassino

Salta l’ennesimo “sabato di recupero” presso il Cassino Plant. Anche nella giornata di ieri mancavano i componenti necessari a fabbricare i modelli Giulia e Stelvio di Alfa Romeo. Di conseguenza, gli operai sono stati rimandati di nuovo a casa, senza aver modo di svolgere la propria attività lavorativa. Si tratta del secondo sabato che salta, due su due, mentre il management del colosso italo francese desiderava servirsi del pre-festivo per dare un’accelerata alla produzione del Maserati Grecale, il primo suv del Tridente che sarebbe previsto nel giro di poche settimane, più esattamente a giugno. Malgrado la seconda parte dell’anno pare meglio candidata all’avvio delle vendite.

Cassino Plant: la dipendenza dall’Oriente si fa sentire

Cassino Plant

Da qui all’inizio di luglio si era prospettata una full immersion di lavoro al Cassino Plant. Dei propositi non ancora tradotti in fatti concreti. Nessuno degli appuntamenti finora in programma è stato rispettato. Al contrario, la settimana appena conclusa ha registrato pure un altro blocco delle produzioni. Il motivo è sempre lo stesso: la carenza di semiconduttori o di materiali di provenienza asiatica. Ma al di là di ciò venerdì pomeriggio è giunta una ulteriore comunicazione: i cancelli resteranno chiusi pure lunedì 16.

Stellantis non è in grado di assicurare il regolare svolgimento delle operazioni per la mancanza di forniture. Le comunicazioni vengono date di continuo e, come ha riassunto il segretario provinciale Uilm Francesco Giangranfe, ormai si vive alla giornata.

alfa romeo cassino

Ecco perché il rappresentante del sindacato ha suggerito di strutturare un indotto europeo, in modo da eliminare la dipendenza dall’Oriente. Qualora il Maserati Grecale segnalasse problemi nella commercializzazione, anche le ipotesi di nuovi modelli da introdurre nella gamma intorno al 2024 rischiano di slittare. Così si verrebbe a creare uno stato di inquietudine nel comparto metalmeccanico.

La situazione non è delle più rosee e anche altri impianti del conglomerato italo francese, nato dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e PSA Groupe, non attraversano giorni felici. I forti disagi provocati dallo scoppio dell’emergenza Covid e il successivo conflitto tra Russia e Ucraina hanno provocato degli enormi danni all’intera industria delle quattro ruote. Per risollevarsi servirà uno sforzo collettivo, onde evitare di mettere le famiglie ancora più in difficoltà.