Slittano i piani al Cassino Plant. Oggi gli operai del centro di Stellantis avrebbe dovuto iniziare il primo dei nove sabati lavorativi per recuperare gli stop dei mesi passati. Un piano disposto pure in previsione del lancio produttivo di Maserati Grecale a giugno. Il suv ricopre un ruolo chiave nelle strategie commerciali della Casa del Tridente in vista della scalata del mercato internazionale.
Cassino: rinvio a data da destinarsi

Eppure, è arrivato l’ennesimo fermo. In una nota Stellantis ha comunicato che il recupero produttivo previsto per oggi, sabato 7 maggio 2022, è stato rimandato a data da destinarsi. Insomma, ancora una volta nulla di fatto per la fabbrica, da tempo in evidente difficoltà. La crisi dei materiali sta pregiudicando parecchie industrie e qui siamo davanti a un esempio eloquente.
Le prospettive non sono affatto delle migliori nell’industria delle quattro ruote. Cassino Plant paga dazio e a sua volta piange l’intera economia del territorio. Il comparto metalmeccanico va avanti a soffrire, specie l’indotto. Tanto il disagio è avvertito dagli operatori della filiera da spingere i player della filiera a battere cassa per i finanziamenti legati alla transizione.

Nel frattempo, si segnalano dei buoni ricavi della multinazionale nel panorama planetario. Il marchio Alfa Romeo è cresciuto, complici i modelli Giulia e Stelvio, ma la trimestrale del conglomerato è in generale progresso. I ricavi netti sono giunti a 41,5 miliardi, in crescita del 12 per cento rispetto ai 37 del medesimo periodo dello scorso anno. Al contrario, calano, della stessa percentuale, le immatricolazioni, che si sono attestate su 1.374.000 unità. Gli azionisti hanno avuto un tornaconto maggiore, dato l’aumento dei dividendi.
Una situazione che stona con la situazione attuale del centro di Piedimonte San Germano. Fin dal principio il sindacato di base FlmU-Cub si è lamentata della decisione di recuperare i fermi il sabato. I portavoce della sigla hanno espresso parole di biasimo, perché, anziché assumere nuovo personale, la compagnia cerca di rendere strutturale il lavoro supplementare del fine settimana. Di conseguenza, aveva deciso di proclamare lo sciopero per la data odierna. Ma non ce n’è stato bisogno, poiché la stessa Stellantis ha deciso di tirare i remi in barca.
