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Multe di € 100 per ingressi illeciti nelle ZTL e LEX

Comuni scatenati con le attuali ZTL. E in arrivo le LEX. Occhio alle multe di € 100. Contro l’inquinamento e contro il traffico, dicono

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Le Zone a Traffico Limitato le conoscete tutti: le ZTL grandi, medie e piccole che sono ormai ovunque nelle nostre città. Chi entra senza permesso, paga una multa di € 100 (spese di accertamento e notifica incluse), che arriva a casa. La telecamera del varco elettronico fa una bella foto alla targa, e la sanzione arriva a casa nella busta verde. Contro inquinamento e traffico, dicono le amministrazioni.

Milano e Roma, ZTL protagoniste assolute

A Milano e Roma, le ZTL invadono le città. Il Comune meneghino ha creato l’enorme ZTL Area B stoppa auto più inquinanti, la grande ZTL Area C del centro che consente di accedere pagando. Più le varie aree di medie e piccole dimensioni. In progetto, un’invasione spaventosa di Zone a Traffico Limitato piccole in ogni quartiere.

A Roma, ci sono tantissime telecamere con queste aree dove si entra a patto di non inquinare molto. Ed è forte il desiderio di copiare Milano: una sorta di Area C all’ombra del Colosseo.

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Ed ecco le LEZ: Low Emission Zone, zona a basse emissioni

Ma i Comuni stanno avviando le LEZ: Low Emission Zone, zona a basse emissioni. Il 77% dei Comuni intervistati da Motus-E ha creato sul proprio territorio almeno una ZTL/LEZ, anche se sussiste una notevole frammentazione tra i diversi tipi di mezzi che possono transitare all’interno di esse. Molto spesso si prevede un accesso comunque garantito per tutti i veicoli in determinate fasce orarie oppure una possibilità all’accesso nell’area per i veicoli dei residenti o titolari di autorizzazione, a prescindere dalla motorizzazione. Vi sono infatti ancora pochi Comuni che hanno introdotto, oltre all’area ZTL, dei criteri ambientali.

L’accesso consentito ai soli veicoli elettrici è stato introdotto principalmente nei Comuni grandi, con più di 150.000 abitanti. A tal proposito, si deve segnalare il fatto che i Comuni non riconoscano in maniera univoca l’attivazione della zona come iniziativa per favorire la mobilità sostenibile e che, pertanto, sia stata introdotta per altre motivazioni. Per esempio facilitare la percorrenza all’interno dei centri urbani, rendendoli più sicuri al passaggio pedonale.