Fra le numerose conseguenze dell’invasione russa, lo stop ai cablaggi in Ucraina: un pericolo per l’industria auto. Le Case chiudono le fabbriche per la mancanza di componenti prodotte in territorio ucraino. Ma perché il cablaggio in Ucraina? Diversi fornitori del settore automobilistico hanno localizzato nel Paese diverse attività industriali grazie al basso costo del lavoro. In contemporanea, c’è personale altamente qualificato. La tedesca Leoni, la giapponese Fujikura, la francese Nexans.
Cablaggi e chip, che guaio
Quei cablaggi così preziosi per i cavi elettrici delle auto: ancora più preziosi oggi che le macchine sono elettriche o piene di elettronica. Si prediligono Paesi a basso costo dell’Est Europa: sono prossimi a complessi produttivi aperti dai Costruttori.
Quindi, cablaggi in Ucraina; aziende delle Case auto in Polonia, Ungheria, Romania e Slovacchia. Dove le porte sono aperte: aziende che fanno salire l’occupazione.
La delocalizzazione forzata ha portato in passato a far arrivare i chip da Taiwan. Ora, i fornitori di componenti hanno guai in Ucraina. Ogni scelta per pagare meno ha sempre un possibile rovescio della medaglia. Nel primo caso, la pandemia ha scatenato l’inferno. Nel secondo, la guerra.
Morale. Volkswagen ha stoppato per alcuni giorni le attività tra Zwickau, Dresda e Wolfsburg, in Germania, e a Poznan e Wrzesnia, in Polonia. Porsche ha sospeso la fabbrica di Lipsia. BMW a Monaco di Baviera e Dingolfing.
Crisi dei chip: quando finirà?
Peccato, perché si intravvedeva la fine della crisi dei chip. Stando alla società di consulenza statunitense gestionale McKinsey & Company, potrebbe terminare nel 2023. Quando domanda e offerta torneranno in equilibrio grazie a una migliorata capacità produttiva delle varie aziende. Quelle di Taiwan che sviluppano e realizzano componenti elettronici.
Si prevede per i semiconduttori destinati alle auto una crescita annuale più forte del 13-15%. Motivo: l’aumento della richiesta di veicoli elettrici, con la loro maggiore necessità di elettronica di controllo, e i sistemi di guida sempre più automatizzata.
