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Gli incidenti Rc auto crollano del 30%: le tariffe?

Dati Ivass sugli incidenti Rc auto: crollo del 30% nel 2020. E tariffe di quanto scendono in cambio? Super profitti

L’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) ha pubblicato tre Bollettini Statistici che offrono un’informativa pressoché completa sul comparto assicurativo auto in Italia, Rc auto inclusa. Tutto riferito all’esercizio 2020.

Le imprese che operano nel comparto auto in Italia assicurano 42,3 milioni di veicoli (il 92,5% sono assicurati da imprese vigilate dall’IVASS), di cui 32,4 milioni vetture. Gli incidenti con seguito sono 1,6 milioni, in calo di circa il 30% rispetto al 2019, con conseguente riduzione degli oneri per sinistri (-18,7%), pur in presenza di un aumento del costo medio del sinistro;

Le compagnie raccolgono premi nel ramo Rc auto e natanti per 12.492 milioni di euro (-5,7% rispetto al 2019). Cosa? Solo -5,7%? Le vetture pagano un premio medio di 315 euro, gli autocarri e i motocicli rispettivamente di 527 e 217 euro, valori tutti in flessione rispetto al 2019.

rc auto

Incidenti Rc auto: quale frequenza in Italia

La frequenza sinistri delle autovetture è pari al 4,4% dei veicoli assicurati, in diminuzione di due punti percentuali rispetto al 2019, anche per effetto delle restrizioni alla circolazione nella pandemia. Le frequenze per gli autocarri e i motocicli sono pari al 5,5% e al 2,8%, anch’esse in calo (erano rispettivamente pari al 6,9% e al 3,7% nel 2019);

L’utile del ramo è pari a 1.505 milioni di euro (+134,8% rispetto al 2019).

Le cause pendenti in ogni grado di giurisdizione sono 215.569 (di cui 213.484 civili e 2.085 penali), in calo del 2,7% sul 2019 e del 29% sul 2010;   i sinistri in causa sorti nel 2020 sono 55.499 (-17,3% rispetto all’anno precedente e -56,4% rispetto al 2010).

Polizze delle vetture, affari d’oro

Insomma, utile spaventoso. Con crollo degli incidenti. Le compagnie hanno assicurato un rischio. Ma poi si sono ritrovate senza rischio, perché i sinistri si sono quasi azzerati nel lockdown dell’anno del Covid.

Possono farlo? Sì, in regime di totale e massima libertà tariffari, possono fare quello che vogliono. Il consumatore è chiaramente libero di scappare e di trovare un’altra Compagnia.

Lascia perplessi la politica. Di fronte a un utile astronomico, col crollo dei sinistri, c’è qualcuno che ancora vuole fare le leggi chieste dalle compagnie. Per decurtare i risarcimenti. Incredibile, ma vero.

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