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Scatola nera Rc auto: crollo di un mito

Il tasso di penetrazione della scatola nera è pari al 21,2 per cento, in diminuzione di due punti percentuali rispetto all’anno precedente

scatola nera

Ci è sempre stato detto che la scatola nera Rc auto avrebbe invaso tutte le vetture, il futuro dell’assicurazione. Ma ora, sorpresa: Il tasso di penetrazione della scatola nera è pari al 21,2 per cento, in diminuzione di due punti percentuali rispetto all’anno precedente. Parliamo di sistemi telematici, installati sul veicolo, finalizzati alla registrazione di dati relativi ai chilometri percorsi e agli stili di guida.

Il calo del tasso di penetrazione della scatola nera è più accentuato nelle province del Centro-Sud Italia, generalmente caratterizzate da una più ampia diffusione della black box rispetto alla media nazionale: Crotone (-7,1 per cento), Catania (-6,4 per cento) e Caltanissetta (-6,1 per cento).

Nel terzo trimestre del 2021 la differenza del tasso di penetrazione della scatola nera tra Napoli e Milano è pari a 37,5 punti percentuali, in riduzione rispetto allo stesso periodo del 2020 (-2,3 punti percentuali). La diffusione della black box nella provincia campana è in significativo calo rispetto all’anno precedente (-3,9 per cento) mentre più limitata è la flessione a Milano (-1,6 per cento).

Per l’Ivass, la riduzione della diffusione della scatola nera si colloca in un contesto di significativa diminuzione del premio medio registrato nel periodo della pandemia, che potrebbe aver ridotto la profittabilità della scatola nera per via dei suoi costi di acquisto e installazione.

scatola nera Rca

Scatola nera: cosa non quadra

Fin qui, l’Ivass. Da qui, la nostra opinione. Non è una sensazione a naso, è invece un dato Ivass, Istituto di vigilanza sulle assicurazioni. In teoria, con la scatola nera, paghi una Rc auto meno costosa dal secondo anno. Se sei un guidatore prudente. Ma quanto meno costosa? Lo decidono liberamente le compagnie in regime di libero mercato.

Specie al Sud, dove la scatola nera teoricamente previene le frodi Rca, il fenomeno è ko. Evidentemente, gli sconti tanto sbandierati si rivelano sconticini piccoli piccoli, che non fanno gola a nessuno. Il monitoraggio tramite GPS satellitare non piace più tanto a fronte di certe condizioni.

Soprattutto, prima di tornare alle statistiche Ivass, va segnalato che spesso che le compagnie spingono affinché i clienti si rivolgano ai propri carrozzieri convenzionati. Anziché ai carrozzieri liberi e indipendenti, come quelli di Federcarrozzieri, che lavorano a regola d’arte senza tariffa della manodopera imposta dall’alto, per la sicurezza stradale. Quindi, scatola nera con canalizzazione. Può darsi che tutta questa pressione non venga gradita, giustamente, dagli automobilisti.