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Ferrari: nuova monoposto tra 16 e 18 febbraio 2022, cosa sappiamo

La tradizionale cena natalizia di casa Ferrari introduce notizie valide per il futuro del Cavallino Rampante per la stagione di F1 che verrà

La tradizionale cena natalizia di casa Ferrari introduce notizie valide per il futuro del Cavallino Rampante per la stagione di Formula 1 che verrà. Sebbene la cena, per ovvi motivi ormai conosciuti, non c’è stata sono comunque emerse valutazioni e date a disposizione per un futuro che si preannuncia carico di aspettative.

Nello specifico, oltre a fornire dettagli sugli obiettivi da raggiungere, il team principal della Ferrari Mattia Binotto ha svelato ad un gruppo selezionato di testate giornalistiche anche alcuni dettagli sulle caratteristiche che avrà a disposizione la futura monoposto del Cavallino Rampante. In prima istanza Binotto ha ammesso che il progetto 672 sarà svelato al pubblico tra il 16 e il 18 febbraio prossimi: il team principal della Scuderia non ha svelato la data esatta, ma ha introdotto un arco temporale utile per fissare le idee sul prossimo calendario.

Si sa però che la prima scocca è stata già completata da qualche giorno, in accordo con la prima fase di crash test utile a definire l’omologazione della nuova struttura.

Mattia Binotto
Mattia Binotto

Muta l’approccio in casa Ferrari

Il nuovo regolamento atteso per il 2022 cambierà praticamente ogni cosa in Formula 1: alla Ferrari non rimane che adeguarsi alle prerogative risultanti da un cambiamento importantissimo per il Circus. Mattia Binotto ha preteso quindi un cambio di passo nell’interpretazione delle pieghe del regolamento. Il fatto di aver cominciato lo sviluppo con largo anticipo, anche rispetto a tanti altri team, potrebbe giocare a favore della compagine di Maranello.

Carlos Sainz

Pare che, secondo quanto ammesso ancora da Mattia Binotto, in casa Ferrari si sia intervenuto chiaramente sui punti deboli puntando quindi a migliorare ciò che poteva essere effettivamente migliorato. Binotto ha ammesso a Motorsport.com che si è intervenuto sulla “apertura mentale, approccio all’errore senso di responsabilità e, infine, l’essere squadra. In questo processo sono stati coinvolti tutti: ingegneri, tecnici e operai”.

Ne deriva che il comportamento in pista ragionato quest’anno con la più interessante SF21 potrebbe contribuire ad alimentare le speranze verso valori più positivi che in passato. La crescita rispetto all’anno passato c’è stata, a cominciare dal piazzamento finale nella classifica del Mondiale Costruttori che aveva visto la Ferrari al sesto posto nel 2020 trasformato in un valido terzo piazzamento quest’anno in accordo con una posizione media in Qualifica più interessante rispetto all’anno precedente (10 contro 6,5) e il distacco ridotto dai tempi sul giro in Qualifica e in gara nel raffronto con l’imprendibile Mercedes.

Carlos Sainz

Oggi, ovviamente, poco si sa dei dettagli che caratterizzeranno la nuova Ferrari che approccerà il prossimo Mondiale di Formula 1 ma Mattia Binotto ci ha tenuto ad ammettere che la nuova monoposto conterà su un livello più elevato di innovazione capace di coinvolgere anche la nuova power unit. La pista poi fornirà i risultati, provando quindi a mettere sul piatto un progetto valido così come i dati provenienti dai calcoli sembrano suggerire.

Motore Superfast e ibrido rivisto

Al centro del progetto della nuova monoposto Ferrari si parla ormai da tempo del nuovo motore Superfast. Questo dovrebbe garantire infatti soluzioni innovative per ciò che riguarda l’area destinata alla combustione. Anche in questo caso, paragonando la questione con quanto aveva espresso la Scuderia negli ultimi tempi, il lavoro sull’ERS anticipato già in Russia con Leclerc e poi in Turchia con Sainz rispetto alla tabella di marcia che lo aveva fissato agli ultimissimi appuntamenti del Mondiale appena concluso potrebbe voler dire tanto.

La nuova power unit, che sarà ufficialmente omologata entro fine anno, prevede inoltre variazioni al sistema ibrido anche in accordo con i nuovi dettami FIA che richiedono maggiori sensori di controllo. Nel complesso però il comparto dell’unità propulsiva rimane simile a quello adoperato attualmente in casa Ferrari. Il motore endotermico dovrà tenere inoltre conto del nuovo bio carburante contenente un’aliquota di etanolo pari al 10% che ha imposto ovvi cambiamenti nella combustione.

Scuderia Ferrari Leclerc

Il nuovo combustibile ha infatti fatto perdere almeno una 20ina di cavalli a tutti i competitor, valore che tutti cercheranno di recuperare. Anche per questo motivo è sorta la ovvia necessità di cambiare diversi parametri sulla nuova power unit. D’altronde a partire dal prossimo anno il lavoro di sviluppo su queste ultime sarà completamente congelato, fino all’introduzione delle nuove power unit prevista fra il 2025 e il 2026: un qualsiasi errore potrebbe quindi costare caro a chiunque.

In ogni caso, in tutte le dichiarazioni espresse da Mattia Binotto pare ci sia la volontà di non illudere con false speranze con lo stesso team principal che più volte ha diffuso la volontà di “vincere più gare possibili” per confermare i passi in avanti che si sono visti quest’anno. Senza quindi puntare unicamente alla possibilità di battere Mercedes e Red Bull. Vincere il Mondiale appare assai improbabile, ma non impossibile: per ricucire il gap nei confronti dei primi c’è ancora del lavoro da fare, ma questi pochi mesi che separano la Ferrari dai primi test pre stagionali potrebbe garantire valide possibilità di ripresa.

Charles Leclerc

Si sa invece che Binotto ha dato vita ad un set di ingaggi che ha portato a Maranello una 30ina di validi tecnici, in questi ultimi due anni, provenienti da altri team che possono essere “utili” per condurre in Ferrari conoscenze provenienti da altrove. La volontà rimane quindi quella di poggiare su basi sempre più solide, utili per dare vita ad una Ferrari più competitiva a partire dalla stagione che verrà. Il nuovo simulatore pare inoltre che possa garantire un apporto molto importante per reagire con maggiore prontezza agli sviluppi previsti. Insomma, a Maranello si respira un’aria di fiducia e un velato ottimismo. Sulla carta gli ingredienti sembrano essere ben misurati e ulteriormente ben disposti. Bisognerà ora capire se tutto quanto previsto alla perfezione finora possa garantire validi risultati alla prova della pista. Ma le prerogative, una volta tanto, sembrano indirizzare verso una condizione di ripresa effettiva: adesso non ci rimane che l’attesa.

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