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Peugeot è il brand automobilistico che è cresciuto di più nel 2021

Molto bene anche Citroën, Jeep e Fiat

Il 2021 è stato finora un anno parecchio impegnativo per l’industria automobilistica, principalmente a causa della mancanza di semiconduttori che ha ridotto di parecchio la produzione di alcune case automobilistiche.

Quello che è stato però un problema per alcune in realtà si è rivelato un’opportunità per altri produttori e ciò viene dimostrato da un’analisi effettuata da Fenabrave in Brasile tra gennaio e novembre di quest’anno.

Peugeot Landtrek avventura Sud America
Peugeot Landtrek

Peugeot: nel 2021 è stato il marchio automobilistico con la performance più importante in Brasile

Nella classifica dei 20 più grandi marchi del mercato brasiliano, due di loro hanno raggiunto una performance impressionante, con una crescita delle vendite superiore al 110% rispetto ai primi 11 mesi del 2020. Parliamo di Peugeot e Chery Automobile.

La casa automobilistica francese ha venduto 26.044 unità quest’anno contro le 11.538 dello scorso anno, con un aumento del 125,7%. Se ciò non bastasse, al terzo posto c’è un altro brand di Stellantis: Citroën.

È passata a 12.604 veicoli venduti nel 2020 a 20.267 venduti quest’anno, con un aumento del 60,8%. In seconda posizione c’è Chery Automobile che ha registrato una crescita del 113,2%, passando da 16.910 a 36.048.

È bene ricordare che queste tre case automobilistiche sono marchi che hanno un volume relativamente piccolo, il che facilita una grande variazione nelle vendite. Ciò non fa che rafforzare il buon lavoro svolto dai prossimi due brand.

Jeep è riuscita a crescere del 42,3% quest’anno, aumentando le vendite da 95.308 a 135.598, mentre Fiat ha registrato un aumento del 40%, passando da 282.094 del 2020 a 395.581 quest’anno.

Non è un caso che quattro dei primi cinque marchi di questa classifica appartengono a Stellantis (Peugeot, Citroën, Jeep e Fiat), il che spiega l’ottimismo della leadership dell’azienda presente in Brasile e Sud America, dove adesso può chiudere il 2021 in redditività.

Malissimo invece General Motors e Ford

Se da una parte ci sono case automobilistiche che hanno tanti motivi per festeggiare una performance così favorevole, ci sono altre che al contrario devono assolutamente dimenticare l’anno. Esempi sono General Motors (GM) e Ford.

Quest’ultima ha registrato il più grande calo delle vendite in quanto all’inizio di quest’anno ha annunciato che avrebbe chiuso i suoi tre stabilimenti in Brasile, smesso di produrre modelli di volume come Ka ed EcoSport e importato solo veicoli con un prezzo medio ben al di sopra di quello che era solito fare. Con ciò, la casa automobilistica americana ha rilevato una riduzione del 71,4% delle vendite, passando da 122-825 veicoli nel 2020 a 35.158 unità.

GM è un altro marchio che vorrebbe dimenticare il 2021, principalmente per aver paralizzato per cinque mesi il suo impianto di Gravataí (RS) per mancanza di semiconduttori, oltre a tenere chiuso per quasi due mesi il sito di São Caetano do Sul (SP). Dunque non sorprende che le sue vendite sono siano scese da 296.339 unità dello scorso anno a 208.432 (-29,7%).

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