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Leclerc: “La Ferrari un sogno, ma quello scherzo…”

Charles Leclerc ha raccontato un aneddoto divertente relativo al momento in cui da Maranello gli comunicarono che avrebbe corso in Ferrari.

La Mercedes sarà stata pure la protagonista assoluta dell’era turbo-ibrida, ciononostante nessuno potrà mai superare, in termini di prestigio e blasone, la Ferrari. Il team di Maranello ha sicuramente vissuto fasi migliori nella sua longeva e luminosissima storia, tuttavia l’appeal esercitato su qualsiasi pilota è evidente. Così evidente che tutti (almeno fino ad Hamilton…) i più grandi campioni del motorsport vi hanno, presto o tardi, transitato. Arrivarci rappresenta l’occasione di una vita, da cogliere al volo, e lo è stato pure per Charles Leclerc.

Leclerc: dalla delusione alla gioia

Leclerc

L’enfant prodige monegasco ha realizzato il desiderio di tingersi di rosso, anche se per il Mondiale c’è ancora da lavorare. Forse l’occasione si presenterà nel 2022, la prima annata dopo la rivoluzione del regolamento, ma è inutile pensarci ora: fin qui si tratta di un salto nel buio.

Meglio allora focalizzare i pensieri sul presente e magari sul passato. Nello specifico, sul 2018, quando Leclerc fu annunciato come pilota ufficiale della Ferrari per l’anno seguente, dopo un campionato di apprendistato particolarmente positivo in Sauber. In un’intervista a Esquire, ha parlato della chiamata a Maranello: un sogno. Da quando correva nei kart desiderava di mettersi al volante per il Cavallino Rampante, di cui è sempre stato tifoso. Tuttavia, gli hanno teso un bello scherzetto al momento della comunicazione ufficiale.

Leclerc

Lo hanno contattato, dicendosi dispiaciuti di dirgli che il 2019 non gli avrebbe portato il salto in Ferrari. Lì per lì aveva preso abbastanza bene la decisione. Del resto, sarebbe stato solo il suo secondo anno in F1. Stava in silenzio, ma, trascorsi cinque secondi, gli hanno spiegato che era uno scherzo e sarebbe diventato subito un pilota del team. Da lì in avanti ha commesso degli errori in pista, ha ammesso Leclerc. Ma lo hanno aiutato a crescere e ad acquisire la giusta maturità. La cosa migliore – ha concluso – sarebbe tornare al passato e cambiarlo: anzitutto, però, non è possibile e poi se non fai gli errori non impari.

 

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