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Vasseur respinge le critiche sulla gestione di Giovinazzi in Messico

È apparso piuttosto stizzito Vasseur quando gli è stato chiesto cosa pensava delle critiche per i comportamenti nei confronti di Giovinazzi

È apparso un po’ stizzito Frederic Vasseur, team principal dell’Alfa Romeo Racing, nel rispondere alle ovvie considerazioni proposte da Mara Sangiorgio e Federica Masolin di Sky Sport F1 a margine delle Libere 1 del Gran Premio del Brasile. Le domande proposte a Frederic Vasseur si concentravano infatti su quanto accaduto domenica scorsa al Gran Premio del Messico, chiaramente in riferimento alle questioni che hanno legato i comportamenti del team nei confronti di Antonio Giovinazzi.

Gli strascichi provenienti proprio dagli eventi del Messico appaiono ancora evidenti, ma Frederic Vasseur sembra non aver preso bene le critiche giunte da più parti sui dubbi comportamenti dell’Alfa Romeo Racing nei confronti di Antonio. Nel frattempo le PL1 ad Interlagos hanno posto le due C41, rispettivamente di Kimi Raikkonen e di Antonio Giovinazzi, al 13esimo e 14esimo posto: lontane sicuramente dalle prestazioni viste nel 2019, alle quali faceva riferimento nei giorni scorsi Xevi Pujolar.

Frederic Vasseur pare non abbia gradito le forti critiche della stampa italiana

Al centro della vicenda c’è ancora la questione legata al rientro ai box fortemente anticipato da Antonio Giovvinazzi in Messico, mentre si trovava in una invidiabile sesta piazza. Alla richiesta relativa alla strategia “non perfetta” messa in pratica dal team italo elvetico in Messico, nei confronti di Antonio, Frderic Vasseur ha provato a difendere le ragioni che hanno condotto il team ad applicare tale decisione.

A Mara Sangiorgio, Vasseur ha ammesso: “quando sei sesto e concludi undicesimo è chiaro che la strategia non è stata perfetta, però l’abbiamo scelta con le informazioni che avevamo in quel momento a disposizione al muretto. Ho concordato con quella decisione perché sembrava un buon modo per tornare in pista dietro Ricciardo, che invece ha bloccato Antonio e la nostra gara è finita”.

Vasseur ha anche ammesso di essere rimasto sorpreso dalla reazione del pilota di Martina Franca, “abbiamo discusso con lui per spiegargli i motivi di questa scelta, ma è sicuramente un peccato. È un peccato per Antonio che era partito bene, ma è un peccato anche per il team perché eravamo sesti e ottavi provando a recuperare sulla Williams. Ora concentriamoci sul Brasile. Quando si va a punti, si va a punti assieme. Quando commettiamo errori, lo facciamo assieme”.

Quindi Vasseur ha discusso delle polemiche che hanno investito il team in riferimento alle decisioni su Antonio in Messico: “mi dispiace moltissimo per Antonio, per quello che gli è successo la scorsa settimana. Credo però che alcuni commenti siano stati troppo duri: siamo in 500 a lavorare per Antonio e Kimi, non si può credere che il team vada contro i piloti di proposito. Questo mi ha fatto arrabbiare perché abbiamo spinto molto su Antonio nelle ultime stagioni. Immaginare che abbia fatto qualcosa di proposito è stato duro con me e con il team, molto ingeneroso con gli sponsor. Siamo sulla stessa barca con Antonio e stiamo spingendo. Quando facciamo bene lo facciamo insieme, quando facciamo un errore è un errore che commettiamo assieme. Non possiamo puntare il dito su qualcuno”. Quindi sul futuro compagno di squadra di Valtteri Bottas per il 2022 ha aggiunto: “prevediamo di annunciarlo settimana prossima, prima del Qatar. Non cambieremo la nostra decisione”. In quest’ultimo caso sembrano già spalancate le porte nei confronti del cinese Guanyu Zhou.

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