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Ricorso al Prefetto contro una multa con la PEC: ora si può

Col decreto Infrastrutture, la PEC va bene per presentare il ricorso al Prefetto contro una multa. Ok anche un altro servizio elettronico

Ricorso al Prefetto contro una multa con la PEC

Ora, è ammesso il ricorso al Prefetto contro una multa con la PEC, la Posta elettronica certificata. Ok anche un altro servizio elettronico di recapito certificato qualificato previsto dall’articolo 65 del Codice dell’amministrazione digitale (decreto legislativo 82/2005). Lo dice il decreto Infrastrutture, convertito in legge dal Parlamento. Che cambia il Codice della Strada.

La PEC dev’essere sottoscritta con firma digitale autenticata o, in alternativa, recare in allegato, in formato pdf, il testo del gravame firmato. Quindi anche senza firma digitale, e senza avvocato, e senza spese, un cittadino trasgressore può fare il ricorso via PEC allegando le motivazioni e la sanzione originaria. Niente carta, niente code.

Tutto fila liscio, quindi? Cautela. A queste novità burocratico-amministrative, seguono spesso chiarimenti ministeriali.

Ricorso al Prefetto contro una multa con la PEC: come funziona

Ricordiamo che, prendendo una multa da Codice della Strada, hai 3 vie. Uno: paghi. Due: fari ricorso entro 30 giorni al Giudice di Pace pagando una tassa di 43 euro. Se perdi, multa confermata. Tre: fai ricorso entro 60 giorni al Prefetto, il tutto gratuitamente. Ma se perdi, paghi il doppio della multa.

Guida con patente sospesa

 

Ma vale il ricorso al Giudice di Pace con PEC? No. La costituzione tramite PEC è inammissibile, in quanto il deposito telematico degli atti dinnanzi al Giudice di Pace non risulta consentito da nessuna normativa. A differenza di quanto avviene per altri organi giudicanti (si pensi al Tribunale). In tal senso, viene richiamato un precedente di legittimità (Cassazione 20575/2020) che, pur riguardando una diversa fattispecie, precisa come il deposito degli atti davanti al Giudice di Pace non possa avvenire né mediante PEC né mediante l’invio di raccomandata on line ai server delle Poste.

In generale, massima cautela coi forum online che spingono allegramente a fare ricorso. Dall’altra parte, si trova spesso una squadra di legali esperti, al servizio del Comune che vi appioppato la multa. Pronti a scovare il cavillo affinché la sanzione venga confermata. Si rammenti che, lo ribadiamo, la sconfitta dal Prefetto fa raddoppiare l’ammenda in automatico.

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