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A Cassino nuovo stop anche oggi

La crisi dei chip colpisce ancora: dopo lo stop di ieri, anche oggi lo stabilimento di Cassino si è dovuto fermare

Non è cominciata bene la settimana al Cassino Plant. Lo stabilimento, dove oggi si realizzano esclusivamente le Alfa Romeo Giulia e Stelvio, è già rimasto chiuso ieri per poi successivamente rendere noto che anche oggi si sarebbe verificato un ulteriore stop. Il dato incrementa le giornate di stop alle attività produttive a ben 80 unità per tutto il 2021. A dire la verità, non è nemmeno chiaro se le attività produttive a Cassino riprenderanno domani o meno. È ormai noto che lo stabilimento che lavora sulle Alfa Romeo Giulia e Stelvio vive praticamente alla giornata, tanto che ormai escludere l’insorgenza di possibili nuovi stop appare assolutamente una possibilità remota.

Si comprende bene che in questa direzione, i fermi produttivi messi in pratica in queste giornate potrebbero ritardare le consegne delle due vetture presenti nell’attuale listino del Biscione.

Al centro dei problemi di Cassino c’è ancora la crisi dei chip

Alla base dello stop di Cassino di ieri, e anche di oggi, ci sono le ormai note problematiche legate alla crisi dei chip. La carenza che sta colpendo i semiconduttori prevede quindi una difficile gestione dei processi produttivi messi in pratica per le Alfa Romeo prodotte al Cassino Plant. Ad oggi sulle Giulia e Stelvio si lavora per un solo turno al giorno, dal lunedì al venerdì.

Si procede quindi secondo una calendarizzazione già impostata ad inizio anno, secondo valori che hanno provocato ovvi tagli alla produzione con diversi ricorsi alla cassa integrazione nel corso dei mesi. Stellantis ha già tagliato del 30% la produzione mensile a causa delle scarse richieste pervenute per le Giulia e Stelvio del Biscione: un problema ulteriormente amplificato con la conclusione delle attività produttive (dicembre 2020) legate alla Giulietta.

Le cose sono poi peggiorate man mano che la crisi dei chip diventava più consistente: oggi la produzione di Alfa Romeo viaggia su ritmi piuttosto ridotti, secondo un modus operandi che non sembra (al momento) accennare ad un veloce cambiamento. Va poi ricordato che proprio la crisi dei chip ha ritardato anche la presentazione del nuovo Maserati Grecale, il primo D-SUV del Tridente che sarà proprio prodotto a Cassino.

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