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Più risarcimento diretto nell’assicurazione Rca: chi ci guadagna?

Assoutenti manifesta dissenso all’ampliamento dell’applicazione del risarcimento diretto contenuto nelle bozze del disegno legge Concorrenza

Nel 2007, è arrivato il risarcimento diretto: è la compagnia della vittima dell’incidente che rimborsa il cliente. Con risultati pessimi per le tariffe dell’assicurazione Rca e per i diritti degli automobilisti, spiega Stefano Mannacio, responsabile Rca di Assoutenti. Infatti, è il debitore che stabilisce l’indennizzo al creditore. Adesso, Assoutenti manifesta un forte e radicale dissenso all’ampliamento dell’applicazione del risarcimento diretto contenuto nelle bozze del disegno legge Concorrenza attualmente in circolazione. Sono a rischio i diritti degli automobilisti.

Se la norma del progetto legge divenisse realtà, obbligherebbe le compagnie estere ad aderire a tale procedura. Creando una grave distorsione della concorrenza. E una riduzione dei diritti degli assicurati nella scelta polizze Rc auto tradizionali. Quindi, oggi scelgo fra compagnia con indennizzo diretto e compagnia con procedura normale: la compagnia del responsabile paga la vittima. Domani, col ddl Concorrenza, sarà sempre e solo indennizzo diretto.

“ll mercato assicurativo, con la pandemia, ha giovato di una forte riduzione dei sinistri e dei costi consolidando il suo assetto non concorrenziale e oligopolistico maturando, nel solo settore Rc auto, un record mondiale di utili”, dichiara Furio Truzzi, presidente nazionale di Assoutenti. Il risarcimento diretto non va esteso alle compagnie cosiddette estere, ma abolito del tutto, dice.

Assicurazione Rca: massima cautela

C’è poi un secondo tema. La forzata canalizzazione degli assicurati danneggiati verso le carrozzerie convenzionate con le compagnie, che lavorano con manodopera (bassa) imposta delle assicurazioni: così che le imprese assicuratrici abbiano il controllo del mercato della riparazione. Canalizzazione alla quale si oppone da anni Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri, la Federazione dei carrozzieri indipendenti: una battaglia a favore della riparazione a regola d’arte. E della libertà di scelta dell’automobilista, nel pieno della libera concorrenza.

Per Mannacio, occorre restituire agli assicurati polizze Rc auto semplici, il pieno diritto alla libera scelta del riparatore di fiducia, così come stabilito dalla legge sulla concorrenza approvata nel 2017 costantemente aggirata dalle assicurazioni.

Va subito introdotta la norma sulla portabilità dei certificati assicurativi. Consentirebbe una maggiore mobilità delle polizze e la depurazione dei contratti da clausole vessatorie e complesse che comprimono i diritti degli assicurati nella loro debole veste di danneggiate. Assoutenti annuncia una raccolta firme per l’eliminazione del risarcimento diretto.

Prezzi Rca più alti, che beffa

Ascoltiamo anche Sonia Monteleone, responsabile settore assicurazioni Movimento Consumatori: il primo effetto che maggiormente graverebbe sui consumatori sarebbe l’aumento del costo del premio di polizza. Per non parlare poi del proliferare incontrollato di clausole inconferenti con l’oggetto del contratto di Rc auto che prevedono decurtazioni illegittime sull’importo del risarcimento. Questo deve sempre rimanere integrale.

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