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Imparato: “oggi il marchio Alfa Romeo è superiore al prodotto”

Ad ammetterlo è Jean-Philippe Imparato che ancora una volta ha fornito conferme e indiscrezioni sul prossimo futuro di Alfa Romeo

È un vero fiume in piena in questi giorni Jean-Philippe Imparato, così come è alta l’attenzione mediatica rivolta su Alfa Romeo. Cominciano difatti a delinearsi i punti cardinali del nuovo percorso imposto al Biscione grazie anche a quanto viene fuori dalle dichiarazioni del suo CEO, Jean-Philippe Imparato appunto.

È noto già che la strategia prevede un approccio sensibilmente differente per ciò che riguarda le vendite, ma soprattutto Alfa Romeo si attende un futuro particolarmente interessante che prevede l’arrivo di cinque nuovi modelli fino al 2026 con l’Alfa Romeo Tonale ad aprire la fila il prossimo anno.

La volontà è chiaramente quella di impostare un passo differente rispetto a quanto visto fino a qui e di lasciarsi alle spalle una crisi in termini di vendite che appare sempre più marcata.

La ricostruzione di Alfa Romeo passa da Jean-Philippe Imparato

Sembrerebbe scontato ammettere che il rinascimento di Alfa Romeo sia in grado di avere come timoniere proprio Jean-Philippe Imparato, ma a ben guardare quanto è accaduto negli anni scorsi la condizione non appare così immediata da leggere. Jean-Philippe sembra però essere realmente l’uomo giusto all’interno del ruolo che riveste, quindi le prerogative auspicabili appaiono ampie e necessarie.

A La Repubblica, Jean-Philippe Imparato ha detto che Alfa Romeo “avrà un futuro significativo nell’ambito di Stellantis”, ammettendo senza troppi giri di parole che il Gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA punta forte su un marchio carico di storia che necessita di un ampio set di cure. C’è poi una scala di valori specifici sulla quale il gradino più in alto è occupato dalla qualità, seguita dai margini di profitto quindi i volumi di vendita: è questo lo schema utile messo in pratica da Imparato nella gestione del prossimo futuro di Alfa Romeo.

Jean-Philippe Imparato Tonale

Il rilancio passa da 5 modelli distribuiti su 5 anni, capaci di spaziare su tutti i Segmenti disponibili. Secondo Imparato, “Alfa Romeo è un valore assoluto nella storia dell’automobile, l’immagine e il prestigio del marchio sono straordinari in tutto il mondo, potrei dire che il valore del marchio è oggi superiore al prodotto. Per citare un dato: nelle vendite della serie limitata Giulia GTA il primo mercato è il Giappone che ne ha acquistate 84, precedendo Italia, Germania e Svizzera”, ha ammesso sempre a La Repubblica.

Nel frattempo, metà del piano a 10 anni previsto da Carlos Tavares per i marchi del Gruppo e per Alfa Romeo è stato già approvato: “abbiamo una visione a 10 anni che abbiamo presentato a Tavares a Balocco il 9 settembre scorso. In quella circostanza è stato approvato definitivamente il piano a 5 anni, fino al 2026; a fine 2022 definiremo quello 2026-2030. Presenteremo in media un nuovo modello all’anno, in modo coordinato con gli altri brand del premium cluster del gruppo. Non ha senso proporre più di una novità all’anno alla rete perché l’organizzazione ha bisogno di digerirli, capirli e imparare a venderli”, ha proseguito Imparato su La Repubblica.

L’elettrico a partire dal 2027

“Alfa Romeo è un marchio premium e come tale va trattato; non vogliamo parlare di volumi o di market share come accade per altri brand. Per noi la scala delle priorità mette al primo posto la qualità, al secondo i margini di vendita e poi i volumi. L’obiettivo è di puntare sulla ‘qualità’ delle vendite; per fare questo avremo nuovi standard, nuova organizzazione commerciale, nuove modalità di contatto con il cliente, personale dedicato e preparato”, ha proseguito. A partire dal 2027, invece, Alfa Romeo sarà solo elettrica “a causa” delle direttive imposte in Europa ma anche negli Stati Uniti: “la transizione è un dato di fatto, non va inseguita ma governata. Tonale è il nostro primo modello elettrificato e nel 2027 Alfa Romeo produrrà solo modelli a batteria nel percorso verso la totale neutralità delle emissioni di CO2. A quell’epoca ci sarà la svolta definitiva dettata dalle normative in Europa e negli Usa, che sono i nostri mercati di riferimento. In questa realtà Alfa Romeo è e rimarrà l’essenza della sportività all’italiana che significa stile, gusto e la capacità di trasmettere sensazioni che le altre auto non trasmettono. Lavoriamo per questo”, ha concluso Imparato.

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