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Impatto dei biocarburanti sui prezzi alla pompa: 2 miliardi nel 2021

Biocarburanti: nel 2021 l’impatto sui prezzi alla pompa potrebbe aggirarsi intorno ai 2 miliardi di euro. Dopo un miliardo del 2020

Sono due i temi caldi che riguardano automotive ed economia in generale: la bolletta elettrica più cara e l’impatto dei biocarburanti sui prezzi alla pompa: 2 miliardi nel 2021, secondo stime di GSE: Gestore dei servizi energetici, una società per azioni italiana controllata dal ministero dell’Economia.

Negli ultimi due anni, indica Staffetta Quotidiana, il costo per la miscelazione di biocarburanti nei carburanti “fossili” immessi in consumo è aumentato: da 2 a 5 centesimi di euro al litro. In arrivo il prossimo rincaro: il 1° ottobre. 

Perché queste stangate? Pesano i costi di approvvigionamento: li sostiene chi immette in consumo carburanti fossili. E deve ricorrere per un 10% a prodotti rinnovabili: biodiesel, bioetanolo, biometano, bioGpl e bioGnl. Sono tutti prodotti (come quelli rinnovabili) costano più dell’omologo fossile che vanno a sostituire.

Morale: ecco i conto di GSE. Nel 2020, un costo complessivo dell’obbligo per il sistema di un miliardo di euro. Occhio: nel 2021 l’impatto dei biocarburanti sui prezzi alla pompa sarà di 2 miliardi.

Biocarburanti e benzina, quale collegamento

Si tratta un po’ del principio dei vasi comunicanti: se si usa una sostanza che rincara, questa andrà a incidere su altri prodotti. Più in concreto, per fare un esempio, forte aumento per le medie settimanali dei prezzi praticati alla pompa. Benzina self service: 1,67 euro/litro. Servito a 1,794 euro/litro. E il diesel? Rispettivamente a 1,517 euro/litro e 1,657 euro/litro. Intanto, Gpl servito a 0,706 euro/litro, metano a 1,01 euro/kg.

Fai il pieno in autostrada? Ricorda che c’è il sovrapprezzo rispetto alla rete ordinaria: 9,7 cent/litro per la benzina self e 11,1 per il gasolio self, 16,2 per la benzina servito e 21,7 per il gasolio servito, riporta SQ.

Comunque, il settore dei biocarburanti è in piena evoluzione. Lo dimostra anche il fatto che l’Aisa Impianti di Arezzo ha bandito una gara per la progettazione esecutiva, la costruzione, l’avviamento e il servizio di “service” per 24 mesi, di una nuova linea di digestione anaerobica per la frazione organica dei rifiuti urbani da raccolta differenziata. Obiettivo: la produzione di biometano presso l’Impianto di San Zeno.

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