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Sprint Qualifying: a Monza nulla cambia rispetto a Silverstone

Il weekend del Gran Premio di Italia in programma a Monza, introduce la seconda Sprint Qualifying a disposizione del Mondiale di Formula 1

Il weekend del 12 settembre prossimo, quello del Gran Premio di Italia in programma a Monza, introduce la seconda Sprint Qualifying a disposizione del Mondiale di Formula 1 dopo l’interessante medesimo evento disputatosi per la prima volta nella storia del Circus a Silverstone. Si prospetta quindi un evento identico a quello di Silverstone anche per Monza, perlomeno in riferimento al format applicato per la Sprint Qualifying. Con la Sprint Qualifying e il Gran Premio di Italia, a Monza si chiuderà il trittico di appuntamenti che ha condotto la Formula 1 da Spa-Francorchamps fino all’iconico tracciato lombardo passando per l’Olanda.

La Formula 1 si appresta quindi ad introdurre il secondo appuntamento legato alla Sprint Qualifying che rivedremo poi in ulteriore appuntamento entro la fine di questo Mondiale: dovrebbe trattarsi in questo caso dell’appuntamento del Brasile, a Interlagos, previsto nel weekend del 14 novembre prossimo. In definitiva, tramite i tre appuntamenti previsti per la Sprint Qualifying, il format dovrebbe completamente essere approvato per la stagione 2022.

Si ripete quindi anche a Monza il medesimo format che prevede Qualifiche il venerdì pomeriggio con la griglia di partenza per il Gran Premio di domenica che si decide appunto grazie alla Sprint Qualifying, da 100 chilometri, da disputarsi il sabato e che ricordiamo attribuisce punti ai primi tre del lotto. In questo modo la canonica sessione di prove libere viene sostituita da una gara di mezzora che però pare presenti ancora qualche limite.

I limiti della Sprint Qualifying

Dopo il primo esperimento di Silverstone, la Sprint Qualifying ha presentato il conto con alcuni limiti analizzati da più. Un fondamentale interrogativo deriva dalle seconde Prove Libere del sabato mattina che prevedono l’applicazione della regola del parco chiuso già a partire dalle ostilità del giorno prima che fanno quindi dell’appuntamento della mattinata di sabato una quasi sfilata fine a se stessa.

In accordo con il punteggio abbinato solamente ai primi tre in classifica, molti si sono ritrovati ad evitare ogni rischio visto che lo spettacolo avrebbe garantito solo una casella di partenza migliore e punteggio pari ad un miraggio. A Silverstone, in tal senso, si sono visti davvero pochi avvenimenti specifici in pista. Per questi motivi si parlava di qualche possibilità di revisionare il format, cosa che evidentemente è stata messa da parte visto che a Monza la Sprint Qualifying rimarrà così come la conosciamo.

Probabilmente la volontà è quella di mettere in pratica uno “spettacolo” identico per capire se qualcosa di meglio potrà verificarsi sul nastro di asfalto di Monza. Nessuna variazione quindi: “non ci sarà alcun cambiamento regolamentare. Dopo la prima esperienza di Silverstone, abbiamo avuto delle discussioni molto interessanti con la partecipazione della Federazione e di tutti i team coinvolti ed è stato deciso che a Monza le regole resteranno le stesse. Dopo il secondo test, invece, ci riuniremo ancora per valutare se è possibile effettuare qualche cambiamento in vista del terzo esperimento”, ha infatti ammesso il direttore di gara Michael Masi.

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