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Giovinazzi: una foratura alla base della delusione di Zandvoort

La sfortuna di una foratura, sei giri dopo il primo pit stop, ha privato Giovinazzi di un possibile piazzamento a punti a Zandvoort

C’è chi chiede ad Antonio Giovinazzi un passaggio obbligato a Lourdes o a Loreto prima di giungere a Monza. D’altronde l’appuntamento con la sfortuna ha inserito nuovamente il suo maledetto zampino anche in occasione del Gran Premio di Olanda di ieri all’indirizzo del buon Giovinazzi.

Le premesse difatti promettevano ottime cose, grazie ad un settimo posto clamoroso agguantato in Qualifica con un eccellente ingresso in Q3. Ma già durante le prime curve, e soprattutto a causa di una foratura lenta, Giovinazzi vedeva sfumare ogni possibilità di mantenersi all’interno della zona punti. All’inizio infatti Giovinazzi, dopo essere scattato dalla settima casella, veniva sopravanzato da Carlos Sainz che lo spingeva verso l’esterno costringendolo ad alzare il piede per essere sopravanzato da Daniel Ricciardo e da entrambe le Alpine ovvero i tre che aveva lasciato dietro di se al sabato.

Occasione sprecata per Giovinazzi al Gran Premio di Olanda

Quella del Gran Premio di Olanda suona quindi come una occasione sprecata per Antonio Giovinazzi che al termine ha concluso in 14esima piazza, doppiato due volte, quindi davanti al compagno di squadra che per l’occasione era il polacco Robert Kubica (che sostituiva Kimi Raikkonen risultato positivo al Coronavirus).

Ha quindi ben poche responsabilità Antonio in riferimento alla débâcle di ieri. La sfortuna, ancora una volta, è la protagonista assoluta di una domenica che doveva contare tanto e che è finita per contare nulla. Con i se e con i ma non si va mai da nessuna parte, però Giovinazzi avrebbe potuto dare dimostrazione di tutt’altri risultati se non si fosse verificata una foratura che lo costringeva ad un pit stop in più sulla tabella di marcia.

Antonio Giovinazzi
Antonio Giovinazzi

Antonio era rimasto all’interno della zona punti fino al primo pit stop (27esimo giro), ma sei giri più tardi è stato costretto ad una seconda visita ai box per l’ulteriore cambio gomme dovuto proprio alla foratura. “È stata una buona partenza da una buona posizione, ma già nel primo giro ho avuto un contatto con Fernando e ho perso alcune posizioni. Al via ero anche più veloce di Sainz e stavo per superarlo per portarmi anche davanti a Leclerc, ma mi ha spinto fuori e ho dovuto alzare il piede col risultato che Sainz mi ha sopravanzato assieme alle Alpine e a Ricciardo. Eravamo ancora nella top ten e sembrava tutto nella norma, ma poi una foratura ha compromesso la nostra gara. È stato un weekend davvero buono fino a quel momento, ma la sfortuna durante la gara ci ha impedito di prendere punti. Ora ci concentriamo completamente su Monza, la mia gara di casa: non vedo l’ora di dare un bello spettacolo a tutti i tifosi”.

“È stata una giornata in cui la fortuna non è stata dalla nostra parte, con un potenziale buon risultato perso per una serie sfortunata di circostanze. Sulla scia della nostra migliore prestazione in qualifica dal 2014, eravamo fiduciosi di poter fare una buona gara. Purtroppo Antonio ha subito un contatto nelle fasi iniziali e di conseguenza ha perso alcune posizioni. La sua gara è stata ulteriormente compromessa quando ha forato a pochi giri dal primo pit stop ed è dovuto rientrare per montare un nuovo treno di gomme: dopo è stato bravo a recuperare qualche posizione ma la top ten è rimasta fuori dalla sua portata”, ha aggiunto il team principal Frederic Vasseur.

La performance deludente che ha condizionato la domenica di Giovinazzi potrebbe ora influire anche sull’effettivo futuro in Alfa Romeo Racing a partire dal 2022. Il giovane pilota di Martina Franca ha però dimostrato di sapere come agire e finora, al netto di sfortune, errori di strategia e condizioni spesso non dipendenti dalla sua volontà, ha messo in pratica una stagione comunque interessante.

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