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Ecco come cambia la nuova Opel Astra

La nuova Opel Astra cambia e lo fa grazie ad elementi stilistici ben precisi, motorizzazioni ibride e tanta tecnologia a disposizione

Opel Astra

Dopo aver celebrato i primi trent’anni di carriera, Opel presenta la nuova generazione della Opel Astra: un successo commerciale da oltre 15 milioni di unità vendute in tutto il mondo. Sarà la prima a introdurre una variante elettrificata. Attorno al suo conto c’era ormai grande attesa perché un nuovo modello di Segmento C produce sempre grande interesse attorno al comparto. Di certo quanto messo in pratica a Russelsheim introduce forme e tecnologie parecchio interessanti che potrebbero confermare l’aura di best seller di un modello decisamente apprezzato ovunque.

La nuova Opel Astra introduce infatti un’inedita versione plug-in, mentre già a partire dal 2023 arriverà anche una versione esclusivamente elettrica come abbiamo già visto qui. Irrinunciabili tuttavia le canoniche motorizzazioni a benzina e diesel: l’attesa è per ottobre presso le concessionarie italiane, con un prezzo di partenza fissato in 24.500 euro.

Opel Astra

Design familiare anche sulla nuova Opel Astra

Ovviamente la nuova Opel Astra porta in dote uno stile divenuto praticamente imperante nei nuovi modelli di casa Opel. Irrinunciabile quindi il frontale caratterizzato dall’Opel Vizor lanciato a suo tempo con la Opel Mokka che ha dato vita ad un’impostazione stilistica divenuta un vero e proprio marchio di fabbrica per il costruttore tedesco.

Di conseguenza la nuova Opel Astra porta in dote una caratterizzazione precisa che identifica marchio e modello in un solo attimo. Interessante la verniciatura bicolore utilizzata in fase di presentazione, dove il giallo contrasta col tetto in nero: la nuova Astra appare ancora più larga e bassa, quindi ancora più piazzata in accordo con un parabrezza ad angolatura molto spinta. Piacciono sicuramente le linee spigolose che incrementano la muscolatura percepita, mentre la lunghezza rimane simile a quella della generazione precedente: ora pari a 437 centimetri.

Opel Astra

All’interno trova posto la nuova plancia dominata dall’elemento unico, Pure Panel, esclusivamente digitale che utilizza due schermi da 10 pollici per rappresentare tutte le indicazioni e controllo sull’infotainment. I tasti fisici vengono relegati a pochissime unità a disposizione, comunque ben integrate alla base dello schermo posto al centro della plancia: non manca la possibilità di controllare le funzionalità con controllo vocale avanzato oltre alla compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto Wireless. I sedili sono certificati per ciò che riguarda l’ergonomia dall’ente AGR e possono essere dotati di ventilazione e riscaldamento: quest’ultimo si può persino avere anche sul divano posteriore.

Le motorizzazioni disponibili

Le motorizzazioni a disposizione sulla nuova Opel Astra permettono di accontentare un po’ tutti. Non manca infatti una variante ibrida che rappresenta la novità assoluta per il modello. Grazie alla tecnologia plug-in hybrid permette di percorrere fino a 60 chilometri in elettrico in accordo con una batteria da 12,4 kWh. Si può avere con 180 o 225 cavalli di potenza in accordo col quattro cilindri a benzina da 1,6 litri e col motore elettrico da 110 cavalli abbinato: la trasmissione è automatica a otto marce.

Nello specifico tra le due possibilità non muta la coppia disponibile, pari a 360 Nm, ma cambiano i cavalli erogati dal propulsore a benzina: 150 e 180 cavalli erogati rispettivamente. Mutano quindi le prestazioni visto che la Opel Astra Hybrid da 180 cavalli permette di raggiungere i 100 km/h da fermo in 7,9 secondi e raggiunge i 225 km/h di velocità massima: i dati cambiano per la versione da 225 cavalli che raggiunge i 235 km/h e impiega 7,7 secondi per lo 0-100 km/h.

Opel Astra

Nulla si sa ancora sulla nuova Astra-e che sarà completamente elettrica. Non è chiaro nemmeno la piattaforma che andrà ad utilizzare. Ciò che è nota è invece la disponibilità di motori benzina e diesel. I benzina a disposizione sono rappresentati dal tre cilindri da 1,2 litri capace di 110 cavalli con cambio a sei rapporti, manuale. Si può quindi avere lo stesso propulsore forte di 130 cavalli di potenza a disposizione con cambio automatico a 8 rapporti. Il diesel è invece un quattro cilindri 1,5 da 130 cavalli e 300 Nm di coppia disponibile con cambio manuale a 6 rapporti o automatico a 8.

Tecnologia e prezzi

Dal punto di vista delle tecnologie disponibili sulla nuova Opel Astra, non mancano i nuovi fari adattivi Intelli-Lux LED Pixel Light, come già visto sulle Insigna e Grandland. Disponibili inoltre molteplici aiuti alla guida a cominciare dalla suite Intelli-Drive 2.0: ci sono infatti diverse telecamere e sensori radar che permettono di cambiare corsia in modalità semi automatica durante la guida semi autonoma, oltre a sistemi di rilevamento a lungo raggio e per visualizzare i veicoli che provengono lateralmente in caso di retromarcia.

Opel Astra

Durante la fase di parcheggio c’è il sistema di telecamere Intelli-Vision 360° che completa il set di radar disponibili. Davanti al guidatore c’è anche l’Head Up Display per visualizzare le informazioni di marcia. Dal punto di vista dinamico vengono integrati accorgimenti che esaltano le doti di guida della nuova Astra. Le sospensioni lavorano meglio sulla piattaforma Stellantis EMP2 di terza generazione grazie ad una rigidezza aumentata del 14% rispetto alla generazione precedente. Migliora il controllo del rollio in curva per enfatizzare le doti di stabilità grazie anche all’adozione di uno schema Multilink con sistema MacPherson davanti e ponte torcente dietro.

Gli ordini cominceranno ad essere presi in considerazione in autunno, con consegne previste all’inizio del nuovo anno. I prezzi partono da 24.500 euro che sono superiori di 750 euro rispetto al prezzo di approdo per la Peugeot 308. Le prime versioni disponibili saranno le ibride, benzina e diesel mentre l’elettrica arriverà solo fra due anni. Arriverà anche la versione Sports Tourer anche se non è chiaro quando.

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