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Historic Minardi Day: quante Alfa Romeo all’asta di Finarte

L’Historic Minardi Day propone, grazie a Finarte, 20 vetture all’asta: fra queste moltissime Alfa Romeo e una Lola-Alfa di Formula Indy

Alfa Romeo Montreal

L’Historic Minardi Day è ormai sempre più vicino. L’appuntamento è infatti fissato a domani, 28 agosto presso l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, ma si protrarrà anche durante la giornata successiva. L’evento come ogni anno propone vetture da competizione eccezionali, a cominciare da Formula 1 e prototipi ma anche vere e proprie icone dei rally e sportive di ogni estrazione.

Alfa Romeo Montreal
L’Alfa Romeo Montreal

In occasione dell’interessante Historic Minardi Day, Finarte (in collaborazione con Vision Up) propone una specialissima asta destinata ad alcune vetture iconiche: da gara e non. Si potranno quindi acquistare vetture capaci di essere destinate alle collezioni più disparate e a rimanere nel cuore del sempre crescente numero di appassionati. Tra le venti vetture a disposizione per l’asta anche Alfa Romeo e Lancia, oltre al Motorhome ex Ferrari che abbiamo già visto qui.

Meraviglie Alfa Romeo all’Historic Minardi Day

Tra le assolute meraviglie dell’asta di Finarte disponibile durante la quinta edizione dell’Historic Minardi Day c’è sicuramente una interessantissima Alfa Romeo Montreal del 1972 numero di telaio AR1425664. L’Alfa Romeo Montrel nasceva da un invito rivolto al Biscione durante l’Esposizione Universale 1967 in Canada: un concept di una 2+2 presentato all’epoca in soli 9 mesi grazie al contributo stilistico di Marcello Gandini.

Alfa Romeo 2000 GT Veloce
L’Alfa Romeo 2000 GT Veloce

La Montreal venne prodotta, dal 1970 al 1977, in 3925 esemplari utilizzando come propulsore una versione rivista al ribasso del V8 già utilizzato sulla Tipo 33 con potenza ridotta da 270 a 200 cavalli e coppia di 240 Nm. Le prestazioni permettevano di raggiungere i 100 km/h da fermo in 8 secondi e la velocità massima di 224 km/h in accordo con un cambio ZF a 5 marce.

L’Alfa Romeo Montreal disponibile all’Historic Minardi Day è stata venduta nei primi mesi del 1972 in Italia per poi migrare in Inghilterra negli Anni Ottanta per rimanervi fino al 2013. Nel 2015 è tornata in Italia subendo un importante lavoro di restauro che l’ha riporta alla vernice originale Grigio Ascoli grazie alle attenzioni di uno specialista tedesco. La Montreal, che al termine del restauro è tornata in Italia sulle proprie ruote, si trova in condizioni eccellenti e viene proposta a 71.500 euro per l’acquisto immediato o comunque all’asta con stime comprese fra 65mila e 80mila euro.

Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio Alfa Romeo Racing
L’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio Alfa Romeo Racing

Tra le Alfa Romeo proposte da Finarte c’è anche una bella 2000 GT Veloce del 1971 telaio 2420929 preparata per le competizioni in pista. È dotata infatti dell’HTP FIA ancora in corso di validità, propulsore preparato da GTM Motorsport e dopo un attento restauro completo ha partecipato soltanto alla 300 km di Vallelunga del 2019. Stima compresa fra 40mila e 65mila euro.

Alfa Romeo 75 2.5 V6 di Gruppo A
L’Alfa Romeo 75 2.5 V6 di Gruppo A

Presente anche uno dei soli 15 esemplari prodotti dell’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio Alfa Romeo Racing, autografato da Kimi Raikkonen. Si tratta della specialissima versione, della quale fa parte anche l’Alfa Romeo Giulia, che celebrava la partnership con Sauber in Formula 1. La Stelvio Quadrifoglio Alfa Romeo Racing, esemplare Numero 1, è praticamente pari al nuovo: prezzo stimato tra 150mila e 190mila euro.

Alfetta GTV 2.0 Gruppo 1
L’Alfetta GTV 2.0 di Gruppo 1

Fra le altre vetture del Biscione citiamo anche un’Alfa Romeo 75 2.5 V6 di Gruppo A (prezzo stimato fra 75mila e 90mila euro) e una Alfetta GTV 2.0 preparata per il Gruppo 1 dei rally (prezzo stimato fra 15.000 e 25.000 euro).

Anche una Lola Alfa Romeo T90/00 di Formula Indy

Tra i lotti più interessanti, non strettamente Alfa Romeo ma legato fortemente al Biscione, c’è anche quello relativo ad una Lola Alfa Romeo T90/00 di Formula Indy. Parliamo infatti della monoposto Lola presentata nel 1990 dal costruttore inglese e destinata all’americana Formula Indy. Il telaio può contare su una realizzazione in misto carbonio e honeycomb di alluminio mentre il propulsore è un’unità Alfa Romeo V8 a 90 gradi da 2.650 litri capace di generare oltre 700 cavalli (accreditato di circa 730 cavalli, ndr) ad oltre 12.000 giri. Quattro le valvole per cilindro e sovralimentazione realizzata da un singolo turbocompressore Garrett sprovvisto di intercooler.

Lola Alfa Romeo T90/00 di Formula Indy
Lola Alfa Romeo T90/00 di Formula Indy

La monoposto ha corso con il Patrick Racing Team durante la stagione 1990: ancora oggi mantiene l’iconica livrea utilizzata allora quando col numero 20 veniva adoperata da Roberto Guerrero. Si tratta del telaio numero 25 e propulsore numero 002. Il Biscione approdava in Formula 1 nel 1989 per rimanervi fino al 1991 con la volontà di incrementare le vendite della 75 che in America veniva denominata Milano, oltre che quelle della 164.

Lola Alfa Romeo T90/00 di Formula Indy
Lola Alfa Romeo T90/00 di Formula Indy

La monoposto ottiene buoni risultati, senza però eccellere anche a causa di un set di problemi vari. Alla fine del 1998, Giovanni Litrico collezionista d’auto torinese, acquisisce l’intero Patrick Racing Team composto da tre March e tre Lola dotate di motorizzazione Alfa Romeo. La monoposto arriva quindi in Italia acquisita dal noto pilota e restauratore italiano Mauro Pane. L’attuale proprietario, che per passione seguiva Pane nella sua officina, ha conservato la Formula Indy fino a oggi. Un’altra Lola-Alfa Romeo è conservata al Museo Storico Alfa Romeo di Arese. La monoposto è stata messa in moto prima dell’asta e viene fornita con il suo avviatore ausiliario, chiavi per le ruote e alcuni pezzi di ricambio.

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