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Alfa Romeo: due icone al Concours of Elegance di Hampton Court

Fra un migliaio di vetture attese al Concours of Elegance di Hampton Court spiccano sicuramente due rare e bellissime Alfa Romeo

Alfa Romeo P3 Tipo B Concours of Elegance di Hampton Court

Fra circa un migliaio di vetture attese al Concours of Elegance di Hampton Court, in Gran Bretagna, spiccano sicuramente due rare e bellissime Alfa Romeo. Ora che infatti l’apertura del celeberrimo concorso è praticamente alle porte, attesa infatti nel primo fine settimana del mese di settembre ovvero dal 3 al 5 settembre prossimi, si attendono un set di vetture da sogno provenienti da ogni angolo del pianeta.

Accanto alle Rolls-Royce, Aston Martin, Bentley, Jaguar o Ferrari, presso la esclusiva sede dell’Ampton Court Palace troveranno posto due icone di casa Alfa Romeo. L’importanza delle Alfa Romeo P3 Tipo B e Giulia TZ2 è appurata anche dagli organizzatori del Concours of Elegance di Hampton Court che proprio su di queste hanno posto la loro attenzione.

Ecco le due Alfa Romeo attese al Concorso

Le due Alfa Romeo attese al Concours of Elegance di Hampton Court sono appunto l’Alfa Romeo P3 Tipo B del 1932 e l’Alfa Romeo Giulia TZ2 del 1966. Si tratta in entrambi i casi di vetture gloriose per il marchio del Biscione, fortemente importanti per la sua lunga storia.

Alfa Romeo P3 Tipo B
L’Alfa Romeo P3 Tipo B del 1932

La Alfa Romeo P3 Tipo B presente al Concours of Elegance di Hampton Court è stata progettata dall’iconico Vittorio Jano e adopera un possente V8 utile a proiettarla verso le categorie Formula del suo tempo, sebbene veniva utilizzata anche comunemente sulle strade aperte al traffico. C’è da dire che questa stessa icona del Biscione, gestita dall’allora nascente Scuderia Ferrari, ha ottenuto grandiosi successi guidata da Tazio Nuvolari, Rudolf Caracciola, Luigi Fagioli e Rudolf Caracciola. Insomma, nel suo palmares trovano posto 46 vittorie: l’esemplare presente al Concorso è quello dotato del telaio 50007 impegnato in gara dal 1932 al 1935 prima di essere rilevata da Jose de VIllapadierna. Si trattava di un conte francese che aveva potuto acquistarla dopo aver rubato e rivenduto i gioielli della facoltosa zia. Cercando di varcare il confine spagnolo, venne arrestato mentre la P3 continuò a gareggiare proprio in Spagna fino allo scoppio della Guerra Civile. Successivamente venne importata in Inghilterra dove continuò a correre fino agli Anni Quaranta: fu anche la prima auto da corsa dotata di un sistema di comunicazione radio fra la vettura e i box.

Grande attesa al al Concours of Elegance di Hampton Court anche per l’Alfa Romeo Giulia TZ2 del 1966. La splendida sportiva con carrozzeria studiata da Zagato sfruttava concetti aerodinamici molto in voga per l’epoca, a cominciare dalla nota coda tronca. Le raffinatezze proseguivano anche dal punto di vista strettamente meccanico e prestazionale. Il propulsore era un’unità da 1,6 litri capace di 170 cavalli di potenza capace di prestazioni molto interessanti in accordo col ridotto peso pari a soli 650 chilogrammi.

L'Alfa Romeo Giulia TZ2 di Zagato
L’Alfa Romeo Giulia TZ2 di Zagato

Il telaio era infatti realizzato in alluminio e si faceva ampio utilizzo di materiali leggeri: su tutti la fibra di vetro. La TZ2 proposta al Concours of Elegance di Hampton Court ha ottenuto ottimi successi. Si tratta del telaio AR750113 gestito allora dall’Autodelta, lo stesso che ha vinto anche la 1000 km del Nürburgring, la Corsa della Mendola, la Coppa del Chianti Classico e anche la Trento Bondone oltre al successo di classe alla Targa Florio con la coppia Pinto-Todaro.

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