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Assicurazione Rc Auto, ecco perché in Italia costano di più

Cosa si nasconde dietro il fatto che la polizza RC Auto in Italia è più cara che altrove.

assicurazione Auto

Che la polizza RC Auto in Italia costa molto di più rispetto al resto d’Europa è un sentore che tutti gli automobilisti hanno da tempo.

Adesso però la semplice sensazione si trasforma in cruda realtà per via dei dati emersi dall’Ivass.

È proprio l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni che ha confermato che rispetto alla media europea, assicurare un veicolo nel Bel Paese, anche solo con la RCA, cioè con la polizza obbligatoria per la responsabilità civile, costa assai di più.

Ma perché questo scarto e perché in Italia si spende di più?

Polizza RC Auto, l’Italia al primo posto come premi a carico degli automobilisti

La polizza RC Auto è in obbligo per gli automobilisti di tutti gli Stati membri della UE. Non si può circolare con una auto che non ha la copertura contro i i danni a terzi.

E tutte le polizze inevitabilmente hanno dei costi, perché le assicurazioni sono aziende che dietro pagamento di un corrispettivo (il premio), erogano un servizio (la copertura in caso di sinistro).

In Italia però, secondo l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni (Ivass), il costo medio della polizza è più alto.

Ciò che secondo un articolo del quotidiano “Il Giornale” fa la differenza incrementando il premio medio sono i costi di gestione dei sinistri e i canali utilizzati dai cittadini e automobilisti.

Quale differenza di premio medio tra Italia e resto d’Europa

In materia RC Auto, l’Italia è il Paese più caro d’Europa, lo ha ribadito ancora una volta l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni.

In base ai dati Ivass, gli italiani spendono mediamente 91 euro in più dei colleghi esteri.

Questo col mercato tradizionale, quello classico con Agenzie e Sub Agenzie. Con l’aggiunta del mercato on line invece, il gap si riduce, anche se il Bel Paese resta ampiamente il più caro (47 euro di spesa media in più).

Un gap che si va riducendo anno dopo anno

Il raffronto fatto da Ivass riguarda l’Italia con altri Paesi europei quali Francia, Germania, Spagna e Regno Unito.

Da una decina di anni a questa parte la differenza tra Italia e questi Paesi si è assottigliata notevolmente, ma ciò non ha tolto all’Italia il triste primato.

Infatti nel 2011 questo differenziale era di circa 206 euro come spesa in più per gli italiani.

Adesso come detto siamo intorno ai 90 euro.

Tutti i perché di questa spesa in più per la polizza RC Auto

Stando allo studio che è stato condotto dall’Ivass in relazione all’anno 2019, ultimo anno con numeri certi e definitivi, la differenza sul premio medio netto è dovuta dal costo medio dei sinistri, che in Italia è superiore di circa 88 euro rispetto alla media registrata nelle altre nazioni indicate prima e prese in esame per il raffronto.

Il costo rei risarcimenti che in Italia sono molto più alti delle media Europea, e il numero dei sinistri sono alla base di questi dati. In pratica, le assicurazioni spendono di più in Italia in risarcimenti dei danni rispetto ai Paesi Europei prima citati.

Un dato anche questo ineluttabile, ma che a qualcuno farà storcere il naso visto che in questi quasi due anni di pandemia, il calo delle auto in circolazione per via delle limitazioni anti Covid, ha fatto calare i sinistri in Italia come altrove.

Solo che le polizze Rc Auto, anzichè calare sono aumentate. Come dire che i risarcimenti dei sinistri da un lato vengono utilizzati a giustifica dell’incremento dei premi medi, mentre dall’altro non vengono utilizzati per ridurre i premi in caso di numeri inferiori di sinistri.

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