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Tempo di vacanze: autostrade e tutor, ecco dove sono

Viaggi in auto mai frequenti come in questo periodo dell’anno, ma occhio alla velocità, multe salate coi tutor.

autovelox

Lo chiamano a ragione, esodo estivo. Infatti in questo periodo dell’anno la circolazione dei veicoli raggiunge i picchi più elevati. Tempo di ferie e di vacanze e milioni sono gli automobilisti che si mettono in viaggio per la località prescelta, ma ce’è il pericolo tutor.

Le autostrade si affollano di auto, giornate da bollino rosso a ripetizione e code sono la prassi di questo mese di agosto. Oltre alle deviazioni, alle code, ai lavori in corso di cui purtroppo sono tristemente note le nostre autostrade, c’è un’altra cosa che mina gli automobilisti.

Parliamo dei tutor, i sistemi con cui vengono controllati gli automobilisti in materia di velocità. Nelle nostre tratte autostradali sono numerosi i tutor attivi. Ed essere colto a superare i limiti di velocità, anche per pochi Km può essere nocivo per gli automobilisti sia per la sicurezza stradale che per le loro tasche. Sono piuttosto pesanti le multe e le sanzioni accessorie a quelle pecuniarie previste dal Codice della Strada e dal sistema tutor.

Per questo occorre capire dove sono collocati questi tutor, come funzionano e che genere si salasso può essere inflitto ad un automobilista.

Sistema tutor, cos’è e come funziona

l tutor è un sistema molto presente nelle varie autostrade italiane, utilizzato per tenere sotto controllo i limiti di velocità e sanzionare chi non li rispetta in base al Codice della strada. Si tratta di un sistema assolutamente innovativo che rappresenta, al pari del “cugino” autovelox, il nemico pubblico degli automobilisti.

Il tutor altro non è che un sistema gestito in maniera diretta dalla Polizia Stradale. Il suo obiettivo è quello di rilevare la velocità media di un qualsiasi veicolo all’interno di un tratto autostradale ben prestabilito. Il tutor è stato messo in funzione dal 2005, con l’obbiettivo di rendere più sicura la circolazione sulle nostra tratte autostradali. Stando alle statistiche, il sistema pare abbia funzionato bene, perchè proprio dal 2005 nelle autostrade si sono ridotti sensibilmente i sinistri, soprattutto quelli con feriti o con mortalità.

Tutor in autostrada: come funziona

Il tutor è l’alternativa al classico autovelox. Infatti si tratta in entrambi i casi di strumenti atti a verificare il limite di velocità dei veicoli che sono in circolazione su strade, autostrade e così via. I due strumenti però funzionano in maniera diversa, perché l’autovelox calcola la velocità in un determinato punto della strada nel momento che il veicolo transita, il tutor invece calcola la velocità media su un determinato percorso.

L’autovelox è un sistema che tramite dei raggi laser riesce a verificare la velocità con cui un veicolo sopraggiunge verso il posto in cui esso è collegato. Lo strumento è dotato di  una macchina fotografica e di un dispositivo per la sovraimpressione automatica dei dati dell’eventuale infrazione. I raggi laser puntano verso il senso di marcia del veicolo, la machina fotografica verso il retro, in maniera tale da riprendere la targa dei veicoli.

Il tutor invece è un sistema che riesce a rilevare la velocità media in un tratto autostradale generalmente tra i 10 ed i 15 Km di lunghezza. In questo caso anziché raggi laser, vengono utilizzati dei sensori installati al di sotto dell’asfalto. Sensori capaci di rilevare pure il numero di targa del veicolo in transito.

Un veicolo che circola al di sopra dei limiti di velocità, grazie a delle telecamere messe sui cartelli segnalatori del tutor, viene immediatamente segnalato alla Motorizzazione Civile, che risponde i tempo reale segnalando tutti i dati relativi al veicolo.

In totale la rete autostradale italiana ha tutor a coprire ben 1.400 i chilometri in tutto, 144 tratte. Come dicevamo, mai come in questi mesi occorre prestare attenzione ai tutor, perché sono davvero milioni i veicoli in transito.

Tutor, elenco autostrade dove sono collocati

In questi giorni il sistema tutor è attivo su 144 tratte autostradali. In aumento rispetto ai mesi precedenti proprio perché siamo entrati nei periodi dove è maggiore la circolazione stradale ed aumentano i pericoli di incidenti anche gravi.

Le autostrade dove i tutor in queste settimane sono pienamente operanti sono:

  • A1 Milano-Napoli;
  • A14  Bologna-Taranto;
  • A4;
  • A5;
  • A7;
  • A8;
  • A10;
  • A13;
  • A16;
  • A23;
  • A26;
  • A28.

Per completezza di informazione, visto l’elevato numero di auto in circolazione, va ricordato che sono stati già segnalati i giorni in cui il traffico sulle autostrade sarà eccessivo.  Bollino rosso infatti per i week end del  13, del 20 e del 27 agosto.

Occhio al tutor, ecco le multe che possono essere prese andando oltre il limite

I tutor funzionano sempre, a prescindere dalle condizioni meteo ed a prescindere che sia giorno o notte. E per chi supera i limiti massimi di velocità le conseguenze sono piuttosto gravi. Multe differenti in base alla velocità in più rispetto al limite prestabilito per il tratto di strada controllato da questi sistemi. Nello specifico:

  • Entro 10 km/h in più,  sanzione da 42 a 173 euro;
  • Sopra 10 e fino a 40 km/h in più, sanzione da 173 euro a 694 (ed in più 3 punti in meno sulla patente);
  • Sopra 40 km/h ed entro i 60 km/h, multa tra i  543 a 2.170 euro e decurtazione di ben 6 punti sulla patente o addirittura, sospensione della patente;
  • Sopra 60 km/h in più invece, sanzione da 845 a 3.382 euro, sospensione della patente da 6 a 12 mesi e 10 punti decurtati.

Le multe possono essere pagate in misura ridotta se si adempie entro 5 giorni dalla notifica. Sconto che non è concesso per chi è colto a superare la velocità a partire dai 40 Km/h in più. Esiste anche una tolleranza in quanto a superamento dei limiti. Tale tolleranza è fissata in 5 Km/h in più rispetto al limite se la velocità è fino a 100 Km/h. Oltre i 100 Km/h invece, la tolleranza è il 5% della velocità.

Aggravante è la guida da guidatore non esperto. Infatti per i neopatentati, o meglio, per chi ha la patente da meno di tre anni le sanzioni di cui abbiamo accennato in precedenza, sono pari al doppio.

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