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Life Cycle Assessment per le auto elettriche: principio del Senato

Life Cycle Assessment

Unione europea in pressing fortissimo sulle Case e sulle nazioni perché si diffondano le auto elettriche: e allora il Senato italiano adotta un principio. Si chiama Life Cycle Assessment (LCA), e con questo si intende guidare la transizione ecologica del comparto dell’automotive. La richiesta arriva dalla commissione Lavori pubblici del Senato. La quale ha appena approvato il parere favorevole alla “relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2021”. Lo ricorda la Staffetta Quotidiana.

Il Life Cycle Assessment è una metodologia analitica e sistematica che valuta l’impronta ambientale di un prodotto (o di un servizio) dalla nascita alla morte: lungo il suo intero ciclo di vita, con produzione, esistenza, smaltimento. 

Prima, sono arrivati i sì delle commissioni Industria e Ambiente di Palazzo Madama. Dopodiché, la commissione Lavori pubblici si è concentrata sugli obiettivi di mobilità sostenibile contenuti nel pacchetto “Fit for 55” che è stato varato dalla Commissione Ue lo scorso 14 luglio.

A cosa mira la Commissione? La previsione che le emissioni delle auto di nuova immatricolazione dovranno scendere (rispetto al 2021) del 55% al 2030 e del 100% al 2035”, è stato sottolineato nel parere. Ossia, macchine a batteria prodotte dal 2035, con le termiche al bando.

E dal 2035, che fine fanno le nuove auto a combustione interna, comprese le Euro 6 di ultima generazione? Bannate dalla produzione. Anche quelle con carburanti (liquidi o gassosi) low carbon e quelle ibride di qualsiasi genere, plug-in incluse. Ovviamente, saranno ancora in circolazione. A vantaggio delle sole elettriche classificate a emissione zero (almeno quando viaggiano).

Life Cycle Assessment: cosa valutare

La commissione Lavori pubblici, su iniziativa dei senatori della Lega, ha inoltrato una formale richiesta al Governo Draghi: adoperarsi in sede europea affinché la promozione della transizione ecologica sia improntata a processi sostenibili (ambientalmente, economicamente e socialmente) e certificati. Che adottino i principi del Life Cycle Assessment per la valutazione dell’impronta ambientale (emissioni CO2) di prodotti e servizi. 

Da analizzare quindi, dell’auto elettrica, produzione, distribuzione, uso e sua dismissione finale: da valutare i valori di impatto ambientali associati al suo ciclo di vita. 

Nel mirino ci finisce anzitutto la CO2, la famigerata anidride carbonica. Un climalterante. Responsabile numero uno dell’effetto serra, con il surriscaldamento del pianeta e le mutazioni climatiche.

Da considerare, in particolare, l’aumento dell’effetto serra antropogenico: misurato sulla base della quantità di emissioni di CO2 in atmosfera. Generate dai consumi di energia e materia dentro il ciclo vitale di un prodotto. 

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