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TheF Charging, startup italiana: ricariche auto recuperando tempo

Come risolvere il problema del rifornimento delle auto elettriche senza perdere tempo, anzi, recuperandolo! Ci pensa una startup italiana con un progetto ambizioso.

colonnine TheF Charging

Ormai il futuro della mobilità su strada ed in auto è l’elettrico. Su questo tutti siamo in perfetta sintonia. Questione ambientale soprattutto, perché le auto elettriche pare inquinino meno delle auto a gasolio o benzina.

Nel settore dell’Automotive la rivoluzione è dietro l’angolo quindi, ma ci sono problemi che appaiono sempre più marcati. Per esempio, c’è la questione dei punti di ricarica. Infatti è lì che si inquadra la carenza maggiore per quanto concerne l’elettrico. Siamo ancora nella fase embrionale del passaggio dai motori termici a quelli elettrici e mancano colonnine.

A questo però pare ci abbiano pensato quelli di TheF Charging, una startup italiana che ha come obbiettivo quello di riempire di 10.000 punti di ricarica l’intera Europa entro il 2025. E si tratta di punti di ricarica da mettere in punti strategici e molto diffusi come uso nella popolazione. Una soluzione che si va a brevettare che consentirà di ricaricare la propria auto elettrica senza perdite di tempo.

Cosa hanno studiato quelli di TheF Charging

Come dicevamo, si tratta di una azienda italiana in avvio di attività, anche se a dire il vero ha già 160 punti di ricarica in Italia. Ma siamo solo all’inizio del progetto che prevede un imponente piano di invasione di colonnine in giro per l’Europa. Come detto in premessa, l’ambizioso progetto prevede ben 10.000 colonnine dell’azienda, entro il 2025, in diversi Paesi Europei.

Federico Fea, 43 anni, Ceo di TheF Charging e Andrea Brentan, Presidente della società, sono gli ideatori materiali di questo progetto.  “Da tre anni possiedo un’auto elettrica e mi muovo su e giù per l’Italia da Roma a Milano e verso altre città. E posso testimoniare che è possibile partire dall’Italia e arrivare fino a Parigi. Basta organizzarsi mentalmente: io l’ho fatto e continuo a farlo”, così ha parlato Federico Fea, Amministratore delegato di TheF Charging.

Il perimetro in cui si prefiggono di lavorare i due con la loro società è quello relativo ai punti di ricarica, che ripetiamo, sono l’ostacolo maggiore alla transizione ecologica del trasporto su strada.

Uno degli ostacoli che frenano l’auto elettrica è proprio la carenza di colonnine di rifornimento per gli utenti. Soprattutto colonnine alla portata di tutti, perché è lì che le strade italiane ed europee, nonostante i buoni propositi ecologisti di tutti, case costruttrici in primo luogo, sono carenti.  

Una grande sfida quella lanciata da Fea e Brentan

La sfida di cui parla Federico Fea è proprio questo, cioè il dotare i territori di postazioni di ricarica di veicoli elettrici alla portata di tutti.  Ma non è solo il collocare le colonnine quello a cui guardano i due. Infatti c’è pure la collocazione virtuosa di questi punti di ricarica, dove per virtuoso intendiamo la collocazione strategica.

Secondo quelli di TheF Charging, i posti da prevedere sono quelli dove la gente fa la spesa, la palestra, i parcheggi e così via. Ogni momento deve essere buono per ricaricare l’auto, soprattutto mentre si è impegnati in altre attività.

I due non sono sprovveduti manager o sognatori e basta. Infatti hanno maturato grandi esperienze in diversi settori. Per esempio, l’attuale Presidente di TheF Charging è stato Amministratore delegato della più grande azienda elettrica in Spagna, cioè Endesa. Federico Fea invece, era responsabile europeo per lo sviluppo del Business in FCA.

Una azienda nata da poco questa TheF Charging, ma ha già fatto molto

TheF Charging è nata in concomitanza con l’esplosione della pandemia in Italia. E nonostante il periodo non certo favorevole per fare Business, nello spazio di pochi mesi ha messo in piedi già una rete di 160 punti di ricarica per auto elettriche dislocati sul territorio della nostra Penisola.

L’espansione della società però è appena agli inizi. In effetti ha già aperto una azienda consociata in Spagna e punta ad espandersi in altri Stati Europei come il Regno Unito, e le vicine Francia e Germania. infatti ha appena aperto una consociata in Spagna e punta ad espandersi nei principali Paesi europei. A cominciare da Germania, Francia e Inghilterra.

“Il nostro mercato di riferimento è al minimo l’Europa. Entro il 2025 puntiamo ad un network di oltre 10 mila location strategiche nel nostro continente, corrispondenti a circa 1 milione di posti auto”, questo ciò che ha detto un ambizioso Federico Fea.

Le idee ci sono così come le iniziative. Tramite partnership e accordi vari, TheF Charging sembra avere le carte in regola per portare in porto il progetto. Basta ricordare che in Italia si è stretto accordo con Apcoa Italia, azienda leader del settore dei parcheggi nella Penisola.

Ed è una azienda che ha le mani in pasta in diversi Paesi Europei in quanto a parcheggi, visto che conta 2 milioni di posti auto in giro per l’Europa.  

Ma di accordi i due manager ne hanno stretto altri, come quello con una importante catena di supermercati del Nord Italia, cioè co Tigros.

E se qualche dubbio c’è sulle risorse finanziarie di una società da troppo poco tempo avviata, questi dubbi vengono fugati dal fatto che dietro c’è Akila Finance, fondo lussemburghese di investimenti che ha acquistato una quota di azioni di TheF Charging.

Discoteche, ristoranti, palestre, club, centri ippici, campi da golf e chi più ne ha più ne metta. La società mira a collocare in tutti questi punti strategici e con elevati numeri di avventori, le loro colonnine.

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