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Tesla Supercharger per tutti? Certo, ma si paga

I calcoli di Goldman Sachs sui possibili incassi di Musk, se e quando le stazioni di ricarica veloce verranno aperte a tutti

tesla supercharger

Oggi, i clienti Tesla sono privilegiati: hanno le Supercharger dedicate a loro, per fare il pieno di corrente in fretta e in sicurezza. Ma domani il patron della Casa USA, Elon Musk, potrebbe aprire le stazioni ultra fast e ultra sicure a tutti: rifornimento di elettricità rapido per qualunque modello e per qualunque marca del mondo in qualsiasi località del globo terracqueo.

Le Tesla Supercharger sono un oggetto del desiderio, vista la penuria di colonnine veloci. E soprattutto viste le inefficienze delle varie stazioni: un po’ vanno ko da sole, per usura; un po’ a fare danni sono i clienti inesperti; un po’ ci sono vandalismi. Così, in Germania è stato chiesto a Musk di aprire le Supercharger a tutti. E le ipotesi di apertura si sono fatte insistenti.

Quand’ecco lui, Elon Musk, che parla di Supercharger per chiunque. Già, ma com’è giusto e ovvio che sia, anche l’imprenditore funambolico deve avere un tornaconto. Io dò le stazioni a voi, e voi pagate me. “Do ut des”.

Supercharger, che affare

A tale proposito, sentiamo la notissima banca d’investimenti Goldman Sachs: “Aprire la propria rete sarebbe un’opportunità importante mano a mano che la flotta di veicoli elettrici crescerà, soprattutto se Tesla dovesse far pagare di più per i proprietari non Tesla”. Secondo Goldman Sachs, inizialmente si viaggerebbe oltre i 25 miliardi di dollari l’anno nelle casse di Musk. Pagati da chi? Si presume dagli automobilisti non Tesla di volta in volta. Soldi a crescere, giacché il numero di elettriche nel mondo salirà. Con la ricarica media a 10 dollari.

A rendere le Tesla Supercharger ancora più di valore ci ha pensato la Commissione Ue: solo elettriche dal 2035. Già, e dove le carichiamo in modo veloce? La risposta è a Palo Alto. Che è pronta. Oggi, più di 3.000 stazioni e circa 25.000 punti di ricarica totali Tesla. In futuro, i 500.000 caricatori complessivi.

Ovviamente, si potrà pensare a formule speciali, come abbonamenti annuali su misura in funzione delle esigenze del cliente.

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