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Stellantis: si tagliano 800 lavoratori, lo dice la Fiom

La Fiom fa i conti e sottolinea che sono 800 lavoratori quelli che verranno accompagnati fuori dall’azienda.

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Ed alla fine gli scenari da incubo che molti lavoratori di Stellantis tenevano potrebbero presto materializzarsi. Ed 800 lavoratori rischiano.

Dietro i contratti di espansione e l’isopensione (due misure di pensionamento anticipato con le aziende ad agevolare queste uscite) e dietro gli incentivi ai licenziamenti e all’esodo dei lavoratori, si nasconde un programma di tagli di personale.

Sembra che la maschera sia caduta per Stellantis che aveva promesso di non toccare i livelli occupazionali nonostante i costi di produzione eccessivi in Italia rispetto agli altri Paesi dove l’azienda ha stabilimenti.

Una promessa che anche FCA a suo tempo aveva fatto per ricevere una garanzia state su un prestito richiesto.

Non li chiameranno tagli, perché li chiamano incentivi all’esodo, ma alla fine dei conti quello è, un provvedimento di tagli.

E la Fiom grida l’allarme, quell’allarme che da Torino e dal Piemonte vede interessati circa 800 lavoratori Stellantis.

Da evitare i licenziamenti, indotto compreso, ma si parla di 800 lavoratori

È con un eloquente “Aiuti all’indotto. Evitiamo i licenziamenti” che la Fiom, branca dei metalmeccanici della CGIL, grida l’allarme.

Si parte dalle ultime notizie che provengono dall’azienda Stellantis, soprattutto per ciò che riguarda i tagli di cui si parla da giorni dopo la firma sull’accordo per l’esodo a Mirafiori. Una intesa che segue quelle di Melfi e Termoli.

L’indotto da monitorare

Servono aiuti pure all’indotto che sembra essere il vero anello debole della catena.

Ciò che si legge sul Corriere di Torino è a dir poco allarmante perché si parla di un progetto che porta a circa 800 lavoratori  che verranno accompagnati verso quello che l’azienda chiama esodo, mentre la Fiom definisce licenziamenti con incentivi.

E i numeri dei metalmeccanici della CGIL non sono campati in aria dal momento che sono dati emersi da attenti studi.

Edi Lazzi e Ugo Bolognesi per la FIOM di Torino, hanno fatto i conti arrivando ad 800. Un numero altisonante di personale degli stabilimenti Piemontesi che saranno collocati a riposo e che difficilmente verranno sostituiti da altrettanti nuovi ingressi.

Accordo a Mirafiori raggiunto

Per i due rappresentanti della Fiom, Stellantis avrebbe avviato un percorso di snellimento del proprio organico dipendenti che non può essere chiamato diversamente.

È di ieri 20 luglio la notizia che è stato sottoscritto un accordo a Mirafiori nel settore Carrozzeria. E si tratta di una intesa Volta ad incentivare l’uscita di 160 addetti. Un accordo che segue da vicino quello della settimana precedente di Grugliasco che prevedeva la stessa medesima cosa per 100 lavoratori dal Maserati.

Meccaniche, Presse e Costruzione Stampi, secondo il Corriere di Torino e la Fiom, saranno gli altri settori tra quelli all’interno di Mirafiori, che nelle prossime settimane verranno interessati da provvedimenti identici. Idem per quanto concerne la Teksid di Carmagnola onls ex Tea sempre a Grugliasco.

Anche gli impiegati sulla graticola e si arriva ad 800 lavoratori

I conti della Fiom vanno ben oltre perché si parla anche degli impiegatizi, lavoratori degli Enti Centrali anche loro presto oggetto di esodo incentivato, con 350 uscite previste a fronte di massimo un centinaio di ingressi.

“Sono esodi incentivati finalizzati all’accompagnamento alla pensione ma ciò non toglie che siamo di fronte alla perdita di ulteriori posti di lavoro. È come se avesse chiuso improvvisamente una fabbrica di medie dimensioni in un territorio che in questi anni ha solo visto cessazioni di attività e perdita occupazionale”, queste le parole di Edi Lazzi e Ugo Bolognesi della Fiom CGIL.

Parlare di metodo Stellantis è giusto

Quello che Stellantis sta facendo in Italia non è una sorpresa per nessuno, men che meno per la Fiom e i suoi rappresentanti.

Infatti sembra un metodo già oliato quello che Stellantis sta adottando in Italia, anche se il sistema proviene da PSA. Infatti Stellantis, nato dalla fusione di PSA con FCA, sta facendo ciò che la Peugeot fece con Opel dopo la sua acquisizione (Peugeot, Citroen e Opel sono i marchi principali di PSA).

Anche con Opel fu lo stesso

“Stellantis sta replicando in Italia l’operazione che ha fatto in Germania quando PSA ha acquisito la Opel e ha tagliato un terzo dei posti di lavoro”, queste le parole dei due rappresentanti della Fiom che poi suggeriscono soluzioni con un eloquente “A questo punto serviranno nuovi ammortizzatori sociali, soprattutto per l’indotto, strumenti di sostegno al reddito conservativi del posto di lavoro per evitare a cascata licenziamenti secchi causati dal ridimensionamento e dalla riorganizzazione in atto”.

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