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Maserati Ghibli 4.9 SS Coupé all’asta a Pebble Beach

Sarà una sfida a suon di rilanci quella per portare a casa la Maserati Ghibli 4.9 SS Coupé di Neil Peart?

Maserati Ghibli 4.9 SS Coupé
La Maserati Ghibli 4.9 SS Coupé all'asta a Pebble Beach (Foto Gooding & Company)

Ghiotta opportunità per i collezionisti che vogliono portare in garage una Maserati Ghibli 4.9 SS Coupé. Un esemplare della specie, infatti, sarà messo all’asta da Gooding & Company nella sessione di Pebble Beach del 13 e 14 agosto 2021. Si tratta di quello con telaio AM 115 49 2428 e la sua costruzione risale al 1973. La vettura risplende nella sua vernice argento metallizzato, che ne esalta i lineamenti, mentre il lusso dell’abitacolo trae risalto dai pellami in marrone chiaro.

Questo gioiello a quattro ruote fa parte della raccolta di auto classiche di Neil Peart, meglio noto come Neil Peart OC, che è stato batterista e paroliere del gruppo musicale rock progressivo Rush. La collezione delle sue vetture in tinta grigia, soprannominate “Silvers Surfers” dal leggendario musicista canadese, si giova di pezzi preziosi, come la Maserati Ghibli 4.9 SS Coupé di cui ci stiamo occupando in questo post.

Il processo di vendita si svolgerà nel corso della diciassettesima edizione annuale dell’evento Pebble Beach Auctions, che non manca mai di stupire nell’amena località sulla costa del Pacifico, contea di Monterey, in California. Del lotti fanno parte anche una Chevrolet Corvette Split-Window Coupé del 1963, un’Aston Martin DB5 del 1964, una Jaguar E-Type Serie I 3.8-Litri Coupé del 1964, una Shelby Cobra 289 del 1964, una Maserati Mistral Spider del 1965 e una Lamborghini Miura P400 S del 1969, tutte appartenute a Neil Peart, ma qui le nostre attenzioni si concentrano sulla Maserati Ghibli 4.9 SS Coupé del 1973, una delle creature più apprezzate dagli appassionati del marchio del “tridente”.

Maserati Ghibli 4.9 SS Coupé: prestazioni e comfort

Un esemplare giallo della Maserati Ghibli 4.9 SS Coupé, anch’esso del 1970

Questa elegante vettura, disegnata da un giovane Giorgetto Giugiaro per la Ghia, affascina per lo stile raffinato e pulito. Ottime le sue prestazioni, garantite dal corposo V8 a carter secco da 335 cavalli che ne anima le danze: accelerazione da 0 a 100 km/h in 6 secondi netti e 280 km/h di velocità massima. Ma il valore aggiunto è dato dalla versatilità d’uso e dal confort sorprendente che elargisce all’equipaggio. Una vera viaggiatrice, capace di dispensare emozioni di alto profilo, anche solo passeggiando sul lungomare di Cannes.

Il ciclo produttivo di questo modello ha preso avvio nel 1970. Sin dal suo debutto in società l’auto colpì favorevolmente il pubblico, gli appassionati e i potenziali clienti. La Maserati Ghibli 4.9 SS Coupé, progettata con la supervisione dell’ingegnere Alfieri, deve il suo nome a un vento, in linea con la tradizione del marchio di quegli anni. In questa versione, esteticamente diversa a livello di fisionomia dei fari anteriori, crescevano le prestazioni e il lusso, con una serie di accessori ancora più esclusivi.

Design molto coinvolgente e sportivo

Una Maserati Ghibli 4.9 SS Coupé in abito da sera, che mette in risalto l’eleganza della GT del “tridente”

Come già scritto, le linee della carrozzeria, snelle e affusolate, nacquero dall’estro creativo di Giorgietto Giugiaro, autore del design per Ghia. Lunga oltre 4.5 metri e larga 1.80 metri, la Maserati Ghibli 4.9 SS Coupè gode di una presenza scenica notevole, ulteriormente enfatizzata dall’altezza da terra particolarmente contenuta. Notevoli le sue performance, come impone la presenza del tridente sulla mascherina anteriore. Da raffinata granturismo, nel trattamento dell’abitacolo la sportività si miscela ad alcune note di sfarzo, incarnate dalla selleria in pelle, dai finestrini oscurati con alzacristalli elettrici, dall’aria condizionata e dall’orologio sulla plancia, presente anche sulle Maserati moderne.

Il 13 e 14 agosto, a Pebble Beach, grazie a Gooding & Company, qualche appassionato potrà coronare il sogno di portare in garage un esemplare speciale del modello: quello appartenuto all’artista Neil Peart. Al momento non si hanno delle stime d’asta, ma non ci vuole molto a comprendere che l’eventuale prezzo di aggiudicazione porrà l’auto sopra le possibilità dei “comuni mortali”.  

Foto | Gooding & Company

Fonte | Gooding & Company

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