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Stellantis conferma: quattro modelli elettrici a Melfi dal 2024

I modelli saranno realizzati sulla nuova piattaforma Medium di Stellantis

stellantis melfi

L’incontro tra Stellantis e sindacati al Ministero dello Sviluppo economico si chiude con un annuncio a sorpresa davvero inaspettato e che fa ben sperare per il futuro di Melfi, uno degli stabilimenti più importanti in Italia e in Europa di Stellantis. Stando a quanto emerso al termine dell’incontro, Stellantis ha confermato la realizzazione di quattro modelli elettrici a Melfi a partire dal 2024. Questi modelli prenderanno il posto delle attuali Jeep Compass e Renegade e della Fiat 500X, i tre modelli attualmente in produzione a Melfi.

I quattro modelli del futuro di Melfi verranno realizzati a partire dalla nuova piattaforma Medium in grado di garantire la realizzazione di auto di di segmento C e segmento D con un’autonomia massima di 700 chilometri in modalità a zero emissioni. La piattaforma potrà essere utilizzata anche per realizzare modelli ibridi con un motore benzina affiancato da uno o più motori elettrici. Le quattro vetture di Melfi verranno realizzate su di un’unica linea produttiva e non su due linee differenti, come avviene oggi nello stabilimento lucano.

I lavori per la realizzazione della nuova linea dedicata ai modelli realizzati su piattaforma Medium partiranno nel corso del 2023. L’obiettivo è confermare la capacità produttiva di 400 mila unità all’anno per Melfi, quota che non viene raggiunta da diversi anni e che è stata sfiorata, di recente, solo nel 2015 con la realizzazione di 395 mila unità.

FCA Melfi

Quali modelli per il futuro di Melfi

Naturalmente, per il momento è ancora presto per entrare nei dettagli relativi a quelli che saranno i modelli che verranno prodotti a Melfi. Possiamo ipotizzare che le eredi della Fiat 500X, della Jeep Compass e della Jeep Renegade rientreranno tra i modelli in produzione a Melfi a partire dal 2024. Le vetture attualmente prodotte a Melfi dovrebbero quindi restare sul mercato ancora per 2-3 anni.

Se quest’ipotesi verrà confermata, resterebbe spazio per un quarto modelli da produrre a Melfi. Considerando che la base di partenza sarà la piattaforma Medium, il modello in questione dovrà essere di segmento C o segmento D. Possiamo ipotizzare la realizzazione di un modello a marchio Lancia, che in futuro proporrà modelli di segmento superiore alla Ypsilon, oppure di un modello di segmento D a marchio Fiat (progetto confermato in passato dalla dirigenza del brand).

Per maggiori dettagli sarà necessario attendere i prossimi mesi.

Resta aperta la questione della Gigafactory

Da notare che per sostenere la produzione dei nuovi modelli verrà realizzata anche una linea di assemblaggio delle batterie. Il ministro dello sviluppo economico, Giorgetti, ha sottolineato: “La sfida che Stellantis ha annunciato per raggiungere la leadership del mercato è impegnativa e tutti, governo e parti sociali, la condividiamo. E’ positiva la riaffermazione della vocazione territoriale di Stellantis. Si parte con Melfi, che sarà valorizzata ma altri aspetti necessitano di una riflessione”

Resta ancora “in divenire” la questione della Gigafactory. Come confermato da Giorgetti, infatti, Stellantis non è entrata nei dettagli relativi alla realizzazione del nuovo stabilimento di produzione di batterie: “Non possiamo parlare di una gigafactory senza affrontare la questione fondamentale della scelta sul luogo di produzione delle batterie. Decisione che ancora non è stata presa”.

Il commento dei sindacati

Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, e Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto, al termine dell’incontro hanno sottolineato: ” Vogliamo un grande patto con Stellantis, che escluda esplicitamente la possibilità di chiusure e di licenziamenti, che sostenga il reddito dei lavoratori e che dia missioni produttive a tutti gli stabilimenti di montaggio e di motori, nonché ai numerosi enti di ricerca e di staff”.

I sindacati hanno sottolineato l’importanza del ruolo del Governo in quelle che saranno le prossime fasi del programma di sviluppo futuro di Stellantis. Secondo quanto riferito dai rappresentati dei lavoratori, infatti, il Governo dovrà intervenire “incentivando gli investimenti che serviranno a riconvertire soprattutto l’indotto verso le nuove tecnologie e in secondo luogo varando strumenti più equi di aggancio alla pensione e di ricambio generazionale”.

In ogni caso, i rappresentati dei lavoratori hanno accolto in modo positivo l’impegno del Governo che ha confermato che sarà presente ai futuri incontri con Stellantis per monitorare l’evoluzione del piano industriale e i nuovi investimenti in arrivo per i siti italiani.

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