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Cosa si nasconde sotto il cofano della Ferrari V6 ibrida?

C’è un forte interesse attorno al prossimo approdo sul mercato della nuova Ferrari ibrida conosciuta oggi con la sua denominazione di progetto F171

Ferrari F171

C’è un forte interesse attorno al prossimo approdo sul mercato della nuova Ferrari ibrida conosciuta oggi con la sua denominazione di progetto F171. L’attesa è infatti continuamente ragionata da molteplici immagini spia che ritraggono la berlinetta del Cavallino Rampante durante incessanti sessioni di test su strada che in queste ultime settimane pare siano ancora più corpose. La futura Ferrari ibrida appare infatti in una veste sempre più vicina a quello che sarà il suo reale aspetto che in ogni caso sarà effettivamente svelato con la presentazione che dovrebbe avvenire entro la fine di quest’anno.

Se molte indiscrezioni fissano in lei il ritorno dell’iconica denominazione Dino, un altro aspetto di fondamentale importanza che rappresenta forse la novità più concreta è rappresentato dal propulsore V6 ibrido del quale si conosce poco. Ci si basa quindi su indiscrezioni che nell’ultimo periodo appaiono sempre più importanti. Non è infatti chiaro se la nuova Ferrari ibrida utilizzerà la tecnologia plug-in hybrid, ma sembrerebbe invece assodata un’erogazione complessiva del suo V6 in grado di sprigionare a terra ben 723 cavalli di potenza e oltre 1.000 Nm di coppia con una più che ovvia trazione posteriore a disposizione.

Muterebbe quindi il comparto propulsivo rispetto alla SF90 Stradale: la Ferrari V6 ibrida adotterebbe infatti un solo propulsore elettrico, abbinato al V6, disposto tra il basamento e il cambio esulando quindi dalle tre unità a disposizione della SF90 Stradale.

Esclusa la derivazione Alfa Romeo Quadrifoglio

Se all’inizio sembrava possibile la eventualità di poter disporre sotto al cofano della Ferrari V6 ibrida l’unità 690T a 6 cilindri e 2,9 litri di cilindrata adottata in casa Alfa Romeo sulle Giulia e Stelvio Quadrifoglio, oggi sembrerebbe accantonata questa possibilità escludendo anche l’eventualità di utilizzare il sofisticato Nettuno di casa Maserati.

Il nuovo powertrain della futura Ferrari ibrida sarà chiaramente un V6, ma dotato di un angolo fra le bancate di 120 gradi lasciando quindi ai rispettivi proprietari l’architettura con angolo da 90 gradi fra le bancate dei cilindri disposti a V. Ne deriva quindi che un’apertura più ampia fra le due bancate dovrebbe permettere una disposizione di alcuni elementi più razionale in quell’area. Ci sarà quindi da attendere ancora un po’ per comprendere con certezza cosa si nasconde sotto al cofano della Ferrari V6 ibrida, che mostra sempre più il suo aspetto finale che sembra trarre ispirazione dalle Ferrari del listino odierno. L’attesa si fa sempre più interessante, per una Ferrari che potrebbe rappresentare la nuova entry leve della gamma del Cavallino Rampante.

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