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Stellantis: negoziato sulla Cig a giugno, ma senza Tavares

Il Ceo non sarà presente al summit non ancora convocato ma che dovrebbe essere previsto entro metà giugno.

stellantis

Momento importante quello che riguarda Stellantis in Italia con tutti i problemi legati alla situazione lavorativa negli stabilimenti italiani del gruppo. Ma è importante anche  momenti di Exor e della Ferrari, che dovrebbe avere presto un nuovo Amministratore delegato. E monta l’attesa oltre che per la nomina di chi deve prendere il posto di John Elkann in Ferrari, anche per il prossimo, imminente, appuntamento tra azienda e rappresentanti dei lavoratori. 

Un appuntamento che non ha ancora una data precisa ma che pare calendarizzato per la prima metà del mese di giugno. Nessuna ufficialità quindi ma una cosa certa già si sa ed è la pressoché certa assenza del CEO di Stellantis, Carlos Tavares. Mancherà quindi, l’uomo più atteso di Stellantis, quello che prende le decisioni e che rappresenta l’azienda, quel Carlos Tavares che per primo ha contestato i costi di produzione degli stabilimenti nostrani. 

Questione lavoro in Stellantis, atteso vertice a giugno

Come si legge sul Corriere della Sera, c’è attesa ai massimi livelli per il prossimo incontro tra azienda e i sindacati, dove inevitabilmente si parlerà della situazione degli stabilimenti italiani del gruppo e del continuo ricorso agli ammortizzatori sociali. Una situazione che continua a tenere banco e su cui molti pensano che il prossimo summit farà luce.

A dire il vero parliamo di un incontro ipotetico, dal momento che non è stato ancora convocato. Sembra però certo che entro la metà di giugno il summit si svolgerà, soprattutto visto il continuo pressing dei sindacati e alla luce del fatto che continuano i richiami alla cassa integrazione come dimostra la recente fermata anche a Cassino dopo i gironi di stop a Melfi.

Tra le voci che trapelano riguardo il summit, c’è quella che riguarda il CEO, Carlos Tavares. La presenza dell’Amministratore delegato di Stellantis infatti non sarebbe prevista in vista dell’incontro.

Ai sindacati l’azienda senza dubbio metterà in mostra i dati positivi riguardo le vendite in questo primo trimestre del 2021, e sottolineerà come i risultati ottimi raggiunti dal gruppo provengono dal traino di Francia e Germania. E sarà su quel campo, cioè sul paragone tra fabbriche dello stesso gruppo, ma di Paesi diversi che senza dubbio si accenderà una discussione, visto che in Italia si è ancora alle prese con la cassa integrazione guadagni Covid.

Lo scenario ormai è delineato, così come sono noti tutti i problemi che stanno riscontrando i lavoratori di Stellantis in Italia. Lo dimostrano le parole che sul Corriere della Sera ha usato il responsabile della Fiom, per il settore auto, cioè Michele De Palma.

“A Grugliasco veniamo da un mese di ammortizzatori, a Pomigliano aspettiamo la produzione del Tonale, a Cassino il nuovo suv della Maserati non sarà in grado di tenere i livelli occupazionali di un impianto che viaggia al 10% della capacità produttiva». A Melfi c’è apprensione per un riassetto organizzativo basato su un’unica linea di produzione. Ipotesi peraltro non ancora smentita”, queste le parole del sindacalista, che dimostrano ancora una volta, se mai ce ne fosse stato bisogno, come la situazione preoccupante non riguarda uno specifico stabilimento di Stellantis in Italia, ma è largamente diffusa in tutti gli stabilimenti.

Novità anche per Ferrari

Attesa per l’incontro ed attesa anche per un cambiamento importante nel Mondo Exor, e soprattutto per la Ferrari, altra società controllata di Exor. Il ruolo di CEO deve cambiare nome e l’attuale titolare, John Elkann verrà molto probabilmente sostituito.

Sul nome del nuovo CEO della cassa del cavallino rampante c’è ancora riserbo ma si sa già che si tratterà di una figura votata alla tecnologia e che dia una mano per il passaggio all’elettrico che riguarderà anche la casa di Maranello, vero fiore all’occhiello italiano.

Sul Corriere della Sera si legge che da studi statistici e analisi autorevoli di mercato, l’area in cui Ferrari da sempre spazia, cioè il segmento auto di lusso cambia indirizzo. Secondo gli studi, più della metà delle auto del segmento di lusso entro il 2025 riguarderà il mercato cinese. Il fatto che sia il mercato cinese a fare da traino è stato ribadito anche dall’attuale CEO della Ferrari, cioè il rampollo di casa Agnelli, John Elkann. Si tratta del mercato potenzialmente più vasto del pianeta, con 1,3 miliardi di persone. E sono numeri che non si discutono e che spiegano anche ciò che presto accadrà in Ferrari.

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