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Maserati: l’esclusività al centro che piace a Stellantis

La visita di John Elkann e Carlos Tavares allo stabilimento modenese di Maserati porta con sé segnali importanti per il costruttore del Tridente

Maserati

Con la visita che ha avuto come protagonisti John Elkann e Carlos Tavares in casa Maserati, Stellantis mira a sottolineare l’importanza di un marchio sul quale punta fortemente. D’altronde non è poi così scontato vedere un presidente e un CEO far visita ad uno stabilimento in un’accoppiata che introduce un manipolo di significati: su tutti sicuramente insiste il fatto che il nuovo asset societario nato dalla fusione tra FCA e PSA pone grandi prospettive su un Tridente che con la presentazione della sportiva MC20 vuole cambiare faccia.

A Modena, lo stabilimento storico di Viale Ciro Menotti pullula di tecnologia ed efficacia. Ma per la prima volta la Maserati Grecale, provata peraltro da Carlos Tavares che non si tira mai indietro quando c’è da stringere un volante fra le mani, verrà prodotta presso quel Cassino Plant dove condividerà linee e schemi produttivi con le Giulia e Stelvio dell’Alfa Romeo dalle quali eredita anche l’interessante piattaforma Giorgio.

Stellantis ha compreso che una corretta gestione della Maserati potrebbe introdurre un’ampia fetta di utili grazie ad una diversificata gamma di modelli che abbraccia un’utenza, sicuramente votata al lusso, che può gestire al meglio la scelta. C’è poi l’importanza della tradizione di un marchio che è garanzia di esclusività e Made in Italy. I primi segnali confortanti derivano ad esempio dagli ottimi riscontri ottenuti dalla nuova MC20, della quale risultano già tutte prenotate le unità previste dalla produzione annuale.

Ricerca dell’esclusività

Maserati è da sola nella classificazione dei marchi imposta da Stellantis e risiede sotto l’egida del comparto Luxury. Questo permetterà al Tridente di escludere future collaborazioni interne, ovvero evitare di mettere in pratica sinergie di peso elevato come invece accadrà per altri comparti della rosa di marchi del nuovo super gruppo. È un vantaggio di esclusività quindi, che chiarisce gli intenti posti in essere su un marchio che ha molto da dare.

Carlos Tavares

C’è poi tutta una struttura di eccellenza che orbita attorno alla Maserati modenese, a cominciare da quelle strutture oggetto della visita di Elkann e Tavares qualche giorno fa: Maserati oggi può contare sui suoi Nettuno Engine Lab e Innovation Lab, due “laboratori” del fare dove tecnologia e ricerca risiedono sotto lo stesso tetto. Il posizionamento di esclusività rivolto a Maserati passa anche da qui. L’approccio di Tavares a Maserati è ancora una volta significativo (avevamo già visto qui cosa poteva significare la visita di Tavares al Cassino Plant di qualche mese fa): il manager portoghese ha voluto tra le sue mani un prodotto reale, escludendo quindi il mantenimento di uno sguardo distaccato dalla realtà delle cose. Tavares appare sempre più vicino agli operai e a chi da anima e corpo per produrre le vetture della nuova era di Stellantis, con un occhio di riguardo alla produzione quindi.

La speranza risiede nella capacità di Carlos Tavares, ovvero in quella volontà di concretizzare tutto ciò che tocca con mano. In casa Maserati il futuro comincia a delinearsi e all’interno di Stellantis, il Tridente può davvero provare a dire la sua.

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