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Cassino: chiusi momentaneamente due reparti e nuova cassa integrazione

Al Cassino Plant da oggi infatti i reparti Lastratura e Verniciatura subiranno un ulteriore stop totale

Cassino Plant

Al Cassino Plant le cose non vanno così bene. Lo stabilimento Alfa Romeo, dove il Biscione realizza le Giulia e Stelvio, prevede un ulteriore ricorso agli ammortizzatori sociali. Non c’è quindi pace a Cassino dopo che già a maggio Stellantis aveva annunciato almeno sei giorni di stop totale. Già da oggi infatti i reparti Lastratura e Verniciatura all’interno del Cassino Plant subiranno un ulteriore stop totale a causa di un ricorso alla cassa integrazione destinata agli operai coinvolti.

Tuttavia lo stop ha dei motivi non indifferenti: lo stop si è reso necessario infatti a causa della scarsa domanda che registrano le Alfa Romeo Giulia e Stelvio, una caratterizzazione utile per adeguare i processi per ragionare su tempi migliori. D’altronde secondo stime sindacali la produzione delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio copre una risicata fetta della capacità produttiva del Cassino Plant, pari soltanto al 20%. Di conseguenza il ricorso alla cassa integrazione e i tagli della produzione rappresentano conseguenze che purtroppo non possono essere messe da parte. Lo stop dei due reparti citati è quindi un passaggio doloroso, ma necessario visto come vanno le cose.

Chiaramente però la condizione a Cassino comincia a farsi seriamente insostenibile per i lavoratori dello stabilimento che vive il suo periodo più buio e che non vede ancora la luce in fondo al tunnel. Il rilancio chiaramente non è vicino.

Quanto bisognerà attendere?

Quanto sta accadendo in questo mese di maggio al Cassino Plant dovrebbe non rappresentare una parentesi, visto che alcune situazioni simili potrebbero verificarsi anche nei mesi a seguire. Ciò perché il mercato non è particolarmente indirizzato verso le Alfa Romeo Giulia e Stelvio che purtroppo registrano vendite sempre piuttosto limitate: non si può quindi garantire una produzione consistente per lo stabilimento.

Condizioni migliori dovrebbero cominciare ad arrivare con la produzione della nuovissima Maserati Grecale prevista a partire dal mese di ottobre. Il nuovo Grecale, come è già noto, sfrutterà infatti la medesima piattaforma Giorgio già utilizzata sulle Giulia e Stelvio di Alfa Romeo che tanto aveva fatto discutere qualche settimana fa. Si tornerà quindi a produrre un nuovo modello al Cassino Plant e se rispetterà gli ottimi numeri previsti, allora potrebbe dare una scossa definitiva all’occupazione presso lo stabilimento di Cassino. Per quanto riguarda invece Alfa Romeo, il restyling previsto sulle Giulia e Stelvio tra la fine dell’anno e l’inizio del 2022 potrebbe rappresentare un ulteriore punto a favore per lo stabilimento.

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