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La F1 pensa a carburanti più efficienti: già a partire dal 2025

Il Circus introdurrà dal 2025 una tipologia di carburanti più efficienti: già in avanzato stato il processo di ricerca e sviluppo

Carlos Sainz

In Formula 1 già da un pezzo si ragiona sulla possibilità di disporre di carburanti più efficienti, quindi in grado di ridurre le emissioni. Ora però le volontà trovano spazio in una concreta applicazione che non sarà però quella del Biofuel E10 a disposizione dei team a partire dal 2022, sarà piuttosto sintetizzata una nuova benzina derivante da rifiuti organici che invece sarà resa disponibile per tutti a partire dal 2025 quando il Circus introdurrà anche nuovi propulsori ibridi ma di ultima generazione.

L’operazione aveva previsto un primo approccio della FIA che aveva richiesto ad un centro di ricerca indipendente di sviluppare un prodotto sostenibile, capace di adattarsi alle moderne power unit delle monoposto di Formula 1. Se ancora non è chiaro quella che sarà l’effettiva composizione chimica del prodotto finito, si sa invece che tutti e quattro i motoristi presenti oggi nel Circus hanno ricevuto dei fusti già a inizio anno per valutarne gli effetti con prove al banco dinamico.

Alternativa valida all’elettrico

La FIA ha come obiettivo quello di arrivare ad una Formula 1 “carbon neutral” già entro il 2030: in questo modo i tempi sarebbero addirittura anticipati. Le diffidenze iniziali sono state quindi messe da parte visto che i primi riscontri pare abbiano prodotto risultati assolutamente convincenti. D’altronde deve essere rispettato anche un grosso parametro prestazionale del quale la Formula 1 ovviamente non può fare a meno: la Formula 1 potrebbe tracciare la strada anche nei confronti del comparto automotive “civile” visto che carburanti di questo tipo potrebbero anche risultare una delle più interessanti alternative all’elettrico.

Si diceva dell’importanza del comparto prestazionale: in questa direzione pare che al momento non si siano raggiunti dati molto interessanti, ma si sta lavorando in questa direzione perché la strada appare ormai tracciata. Lo sviluppo è quindi cominciato, anche in maniera piuttosto consistente visto che il tempo è tiranno e scorre veloce; si è alla ricerca dei corretti valori utili a garantire prestazioni valide per i motori ibridi delle monoposto del Circus.

In ogni caso risulta interessante il primissimo passo intrapreso dalla stessa Federazione Internazionale dell’Automobile che ha lanciato le prerogative della ricerca necessaria a ragionare in questa direzione. L’opportunità pare sia stata accolta anche dai produttori di carburante che vedono in questa alternativa una opzione validissima per il futuro. Il propulsore tradizionale ha ancora molto da dire, questo potrebbe essere valido per la Formula 1 ma anche per l’intero mondo dell’auto.

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